Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 
Percorsi
Astronomia
Biologia
Botanica
Chimica
Fisica
Geografia
Geologia
Matematica
Medicina
Zoologia
Da Leggere
 
Medicina
Anatomia
Biografie
Biomedicina e bioetica
Chirurgia
Citologia
Diagnostica e semeiotica
Discipline
Embriologia
Farmacologia e terapia
Fisiologia umana
Immunologia
Mestieri e professioni
Neurologia
Organizzazioni istituzioni e salute pubblica
Patologia
Psichiatria
Sessuologia
Storia della medicina
Strumenti diagnostici e terapeutici
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Ogni parola di questa pagina è collegata a Vocabolario ed Enciclopedie, clicca due volte
Da Vocabolario on line TagT: 
droga
dròga s. f. [forse dall’oland. droog «secco, cosa secca»]. – 1. Nome di varie sostanze vegetali secche, aromatiche (meglio dette spezie), usate per dare maggior sapore alle bevande o ai cibi: per es., cannella, noce moscata, pepe, vaniglia, garofano, prodotti che, per la loro provenienza, erano detti in passato anche coloniali. 2. In farmacologia, ogni prodotto naturale, vegetale o animale, contenente uno o più principî attivi (alcaloidi, glicosidi, olî essenziali, sostanze amare, purgative, aromatiche, ecc.), e che, opportunamente preparato e conservato, trova indicazioni terapeutiche o sperimentali che sono oggetto di studio della farmacognosia. 3. a. Nel linguaggio corrente, qualsiasi sostanza capace di modificare temporaneamente lo stato di coscienza o comunque lo stato psichico dell’individuo (stupefacenti, allucinogeni, barbiturici, psicostimolanti); anche, nome di alcune sostanze atte ad aumentare le energie e il rendimento fisico, soprattutto nelle competizioni sportive (cfr. doping). Con queste accezioni, il termine è più spesso usato al sing.: fare uso di (o della) d.; il commercio della d.; traffico, spaccio (e trafficanti, spacciatori), detenzione, uso di droga. Correntemente, cioè in termini di linguaggio com., si fa distinzione tra d. leggere e d. pesanti (meno spesso, per traduz. dell’ingl. hard e soft, tra d. dure e d. morbide), distinzione fondata soprattutto sulla considerazione dei danni che le varie droghe possono produrre sull’organismo di chi ne fa uso, e sulla condizione di dipendenza che esse tendono a indurre. b. In senso fig., la parola è talvolta adoperata come sinon. di eccitante (nel suo uso di sost. in senso traslato), altre volte per indicare cosa, fatto o persona che eserciti forte attrattiva ma sia in sé dannosa, o, infine, per indicare cosa o situazione che stordisce, che distrae dalla realtà: la d. del consumismo; il tifo sportivo è spesso una d. per le masse.
Leggi tutto
(1967 battute)
Categorie
Farmacologia e terapia, Industria cosmetica e farmaceutica
Aggiungi un tag
Per contribuire a catalogare le risorse del sapere inserisci delle parole chiave
MyTreccani Commenta Pubblica su blog o sito
Condividi Tieni d'occhio Segnala alla redazione
COMMENTI
Nessun commento presente
 
SCELTI NEL WEB
Icona_Rss_GrandeLe ultime notizie in Rete su
Scienze naturali e matematiche Puntatorte
Strumenti Treccani

Università

Quotidiani

Video

Tutti i link

CONFRONTA IN RETE
  Google (IT)
  Wikipedia (IT)
  Answers (EN)
  Brockhaus (DE)
  Larousse (FR)
Hai bisogno di tradurre la voce?