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Lingua, linguacce e società
Nel 1966 il giornalista ed esperto di lingua italiana Claudio Quarantotto definì Italiese la nostra favella, ricavando la parola macedonia dal tamponamento tra itali(ano) e (ingl)ese, per significare la caratteristica di un idioma, il nostro, che cominciava a subire l’influsso e il fascino dell’inglese (d’America, in primo luogo), tanto da accogliere nei lessici settoriali ma anche nella lingua veicolata dai media una quota crescente di voci e di significati provenienti d’Oltreoceano e d’Oltremanica.
TagT:
Il gusto delle parole senza volto
Va in onda la lingua trasmessa dalla radio, pubblica e privata: un concerto polifonico di migliaia di voci diffuso quotidianamente per tutta l’Italia. Informare, intrattenere, colloquiare, pubblicizzare, ce n’è per tutti i gusti: la radio è versatile e vivace, l’italiano che vi si parla anche.
TagT:
La stampa, in bellezza
Non rimanere disorientati per sempre di fronte a una facciata, o a una pagina; non piegarsi alle giustificazioni marginali di un incunabolo; stabilire con esattezza dove ci conduca un quattordicesimo (se esiste), travalicando ogni superstizione manoscritta. Anche a questo – se càpita – servono i glossogrammi che seguono. (Sempre ricordando che i caratteri mobili vanno bene solo dopo l’arrivo in tipografia).
TagT:
SPECIALI
Il gusto delle parole senza volto
La radio è versatile e vivace, l’italiano che vi si parla anche
Punto e un punto e virgola! La punteggiatura, oggi
Il punto fermo va forte nella narrativa e nei giornali. I due punti nei titoli sui media.
NOTIZIARIO
09/03/2010
Language change and complexity science
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UN LIBRO
Viva il congiuntivo!
Valeria Della Valle e Giuseppe Patota
In controtendenza rispetto alle numerose opinioni che ritengono l’uso del congiuntivo in costante declino, i due linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota ne sostengono la vitalità e la prevalente correttezza nei più svariati ambiti del parlato e dello scritto.
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