DOMANDE E RISPOSTE |
| Come si chiama il pallino rosso sulla fronte di alcune donne indiane? |
| Da quando c'è l'abitudine di gettare i coriandoli a Carnevale? |
| Dalle nostre parti (nel perugino) si usa spesso la parola mannaggia o mannaccia: da che cosa deriva? |
| Dei miei lontani parenti abitano in una località vicino a Novafeltria, nella provincia di Pesaro-Urbino, che si chiama La Gaggia. Anche se di gaggie, cioè di acacie, non c'è quasi l'ombra, il più vecchio della famiglia sostiene che ai tempi dei tempi lì era pieno di gaggie, da cui il nome del posto. E' così? |
| Desidererei conoscere il significato e l'origine del nome "Venaria" ("Venaria reale", il castello dei Savoia) e se si dice "Venària" o "Venarìa". |
| Desidero sapere i vari significati della parola "brochure" e le sue applicazioni professionali. |
| E' possibile sapere da dove viene la parola romanesca "appennicarsi"? |
| E' vero che l'etimologia di Polesella (in provincia di Rovigo, dove abito) è la stessa di Polesine, cioè dal latino "pullus" che vuol dire "germoglio"? |
| Forse non c'entra con le vostre ricerche, ma perché nei nostri mass-media tutto "scatta" e mai nulla "inizia", "comincia", "viene applicato per la prima volta" ecc.? Scattano gli aumenti, le nuove tariffe, l'esodo estivo... Ho sentito perfino "è scattato il ponte di primavera". È giusto? Vogliamo parlarne? |
| Gradirei che mi spiegaste la differenza tra "assieme" e "insieme". |
| Gradirei sapere da che lingua deriva la parola "Spedali Civili" che è l'azienda ospedaliera della mia città. |
| Ho avuto ospiti a casa degli amici di Savona. Una sera uno di loro si è rivolto ai bambini che stavano giocando e facevano baccano dicendogli: "Cos'è tutto questo ambaradan? Datevi una calmata!". Non avevo mai sentito la parola "ambaradan" e gli amici hanno detto che è una parola del loro dialetto. Vorrei saperne qualcosa di più. |
| Ho letto con interesse la vostra risposta alla questione posta dalla signora Del Vecchio, a proposito dei nomi delle borgate romane di Vitinia e Acilia. Restando nel campo delle denominazioni di luoghi, vorrei chiedervi in generale qual è il peso dell'ideologia politica nell'assegnazione dei nomi alle vie, alle piazze, ecc. Io abito a Roma a due passi da Piazzale dei Partigiani... |
| Ho letto sul giornale che i barbieri e i parrucchieri non si chiamano più così ma per legge d'ora in avanti si chiameranno acconciatori e acconciatrici. Perché, non andavano più bene quei nomi? |
| Ho notato che nel vasto catalogo della vostra azienda manca un prodotto a parer mio molto importante negli attuali tempi “globalizzati”. Si fa, insomma, un gran parlare di dialogo ma sovente ci si trova davanti all’ostacolo principale della comunicazione: la diversità di linguaggio. Mi rendo conto che un “dizionario universale” sia al di là della possibilità di chiunque, ma sono già stati fatti tentativi da parte di altre case editrici di porre almeno parzialmente rimedio a questo ostacolo con prodotti che hanno comunque il pregio di consentire una pronuncia approssimata delle parole straniere... In termini semplici: mi riferisco ad un dizionario che consenta un’interpretazione corretta e scientifica delle scritture e fonie diverse da quella latina/italiana, come il cirillico, il coreano, l’arabo, il georgiano... e che accompagni il tutto con una tabella accurata del sistema fonetico internazionale. Ovviamente, non andrebbero trascurate le lingue in cui esistono vari metodi di traslitterazione con relative pronunce (cinese, giapponese...). |
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