Treccani.itIl sapere parte da qui
 
Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
Salvioni, dialetti italiani sotto lente svizzera

Tra i grandi padri della dialettologia, ma anche tra i precursori della disciplina che poi sarebbe stata denominata storia della lingua italiana, c’è Carlo Salvioni, svizzero ticinese di Bellinzona, nato nel 1858 e morto novant’anni fa, nel 1920 (a Milano). Oltre che dalle guerre, nel XIX secolo l’Europa era stata battuta dagli ...

TagT:
Vittorio Betteloni, il vino delle parole nuove

In uno dei viaggi che fece traversando l’Italia per raccontarne le vigne, i vini e i vignaioli, Mario Soldati arrivò nei poderi annessi a Villa Betteloni, nella frazione Castelrotto di San Pietro in Cariano (provincia di Verona). Nella villa vivevano, nel 1968, e vivono ancor oggi, i discendenti degli scrittori Cesare, Vittorio e Gianfranco Bette...

TagT:
Sciascia, la parola che illumina

Vent’anni fa, nel 1989, moriva Leonardo Sciascia, intellettuale, scrittore, politico europeo di Racalmuto (Agrigento), ove era nato nel 1921 (www.regalpetra.it/home.htm). «Sciascia deve molto, per la sua formazione intellettuale, alla cultura del ’700 francese e sembra voler propor...

TagT:
Merini, la parola pura nel mondo

Amata, amatissima. La poetessa dei Navigli, maledetta da una vita di triboli profondi – anni e anni di manicomio – ma benedetta, a partire dagli anni Novanta, dall’amore crescente prima dei lettori, poi di tutti coloro che in tv se la trovavano davanti, seduta nel salotto di Maurizio Costanzo (negli ultimi anni, di Chiambretti), istrionica e amara, tenera e ridente...

TagT:
Calvino e le parole del metaromanzo

Italia, 1979: vengono uccisi l’agente di custodia Giuseppe Lorusso, il giudice Emilio Alessandrini, il responsabile del settore pianificazione della FIAT Carlo Ghiglieno (dal gruppo di Prima Linea), l’operaio, sindacalista e comunista, Guido Rossa, il tenente colonnello dei carabinieri Antonio Varisco, l’agente di polizia Michele Granato, il m...

TagT:
Vito Riviello, la vis della parola comica

La «clownerie filosofica» di Vito Riviello, nato a Potenza nel 1933 e morto a Roma il 18 giugno 2009, sostiene Plinio Perilli, che corredò di note i testi dell’essenziale antologia poetica di Riviello Assurdo e familiare (Manni, Lecce, 1997), apparentò l’intera sua opera comico-giocosa «alla linea burlesco-satirica e antilirica d...

TagT:
Nuto Revelli: la memoria e la parola dei vinti

Cinque anni fa moriva, ottantaquattrenne, uno dei grandi piemontesi della “provincia granda”, il cuneese Nuto Revelli – gli altri: Beppe Fenoglio e Cesare Pavese; senza dimenticare lo scrittore Davide Lajolo, biografo d’entrambi. Quest’anno cade dunque il novantesimo anniversario della nascita di uno scrittore che, dopo l’esperienza di reduce (della c...

TagT:
Giuseppe Bonaviri, dal carrubo alla luna

Questo accade all’io narrante del romanzo La divina foresta (Rizzoli, 1969; Sellerio, 2008). La divina foresta è uno dei più felici esiti della «sicilianità “empedoclea”» (Gennaro Savarese) di Giuseppe Bonaviri, nato nel 1924 a Mineo (Catania) e morto quest’anno a Frosinone, dove si era trasferito all’età di 33 anni, continuando a svolgere la d...

TagT:
Filologia salutista per un Petrarca non "rifritto"

Non cade alcun anniversario canonico (nascita o morte) relativo al sommo poeta Francesco Petrarca (nacque ad Arezzo nel 1304, morì ad Arquà, oggi Arquà Petrarca, Padova, nel 1374), ma esce un libro importante, un libro per studiosi, certo, ma aperto alla comprensione di tutti gli amanti della letteratura e della lirica italiane che vorranno cimentarsi almeno nella ...

TagT:
Sandro Onofri, le parole "di riserva"

Dieci anni fa, a 44 anni, moriva lo scrittore, insegnante e giornalista Sandro Onofri (Roma, 1955-1999), secondo Sandro Veronesi «uno dei maestri della cosiddetta non-fiction in lingua italiana» (in Prefazione a Sandro Onofri, Vite di riserva, Fandango, Roma 2006, p. 5; ...

TagT:
<< < Pagina di 6 > >>