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La stampa, in bellezza
«È la stampa, bellezza!» è – quantomeno è stata – una delle battute cinematografiche più note di tutti i tempi. La dice uno straordinario Ed Hutcheson-Humphrey Bogart alla fine del film di Richard Brooks Deadline – U.S.A. (in italiano: L’ultima minaccia, 1952); e la dicecon formula piena: «È la stampa, bellezza! E tu non puoi farci niente! Niente!...
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I ferri del mestiere - 1
Hanno cominciato gli abitanti di Macondo. Almeno ci sembra. A etichettare il reale con le loro schede di fortuna, per reagire e sopravvivere alle nefandezze di un’amnesia collettiva. Questo è un tavolo. E poi ancora: “ci si può sedere intorno a un-”; “è fatto di legno-”. Tutta la messe pensabile ...
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In generale, l’inverno
Con Vinicio Capossela – uno dei grandi artisti in lingua italiana (e non solo) dei nostri tempi (e non solo): se volete il nostro sobrio parere – abbiamo ascoltato la storia declinatadel Paradiso dei calzini. Luogo metaforico che – nella storia personale dell’autore – è anche l’ultimo approdo di quel cosmo oggettivo cominciato ...
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I termini del Carnevale
C’è, nella memoria, una fotografia. In Bianca (1984) di Nanni Moretti. Una foto smisurata e incombente, almeno per quello che ‘Michele’ vede (ma è poi, la nostra, un’illazione o, peggio, un’interpretazione?). Una gigantesca mascheratura “a parete”. Un carnevale che investe le casee s...
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Il Natale, a carole
Se non sapete dire sùbito, con esattezza, cosa leghi il Babbo Natale slittante sui tintinnìi lucidi di Jinglebèlls e il “Cittadino Kane” da bambino: bene, il consiglio è donato in fretta. Guardate appena potete Quarto potere di Orson Welles. Se non siete in grado di capire perché il Natale vi comm...
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Una vera affissazione
Ci muoviamo tra le parole tutti i giorni. Le usiamo e ci facciamo usare; anche troppo spesso: quando non rispondiamo alla chiamata verbale con una dose faticata di consapevolezza. Quando giriamo intorno alle circonvoluzioni della sintassi; e restiamo imbambolati di fronte alle cure meticolose della morfologia. Ci sfuggono accenti e ton...
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Influenze periodiche
È stato il genio di Kurt Vonnegut jr a insegnarci in Hocus pocus (e non solo) le coriacee potenzialità dei germi, i test di resistenza dei virus; insieme con l’incredibile capacitàdegli esseri umani di sfruttare le proprie limitate potenzialità cerebrali per riuscire a distruggersi con un certo acume. «Sicché la gente della Terra» crede «di aver ricev...
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La misura in tutte le cose
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Retorica perenne
Ci vuole Vittorio De Sica. Non il maestro del neorealismo, il regista di Sciuscià e di Umberto D. E nemmeno il – paradossale – attorgióvane di Gli uomini che mascalzoni o il maresciallo sempiterno del ciclo dei pani e degli amori gelosi. L’avvocato, ci vuole. Il distillatore di erre indignate e di costernazione; il guitto plateale...
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Direttamente espresso
Chi non ricorda l’espressione onesta e accigliata del Leonardo troisi-benignesco di Non ci resta che piangere (1984)? Quando rimarca la paternità disgiunta dell’invenzione del treno a Mario e a Saverio («trentatré, trentatré… e trentatré…»). Come se un’evocazione numerica malata potesse in qualche modo sanare il momento cruciale, e devas...
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