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Parole imbavagliate - 1
C’è una splendida memoria carbonara nella canzone che segna e accompagna lo straordinario – citatissimo, in queste pagine – Nell’anno del Signore di Luigi Magni (1968). Un ritornello molto famoso (ma è poi un ritornello, o una delle strofi? E ha poi importanza ritrovare la maschera passando per l’impalcatura ...
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Fenomenologia dell’afa
Ebbene sì. Nonostante le false promesse, ci siamo ricascati. Anche se con un altro titolo (che poteva benissimo essere Ri-vamos a la playa; con la giusta, annoiata iterazione), a un anno di distanza ci troviamo di nuovo alle prese con le epiche fughe ad Alghero con uno straniero (e “mia madre non lo deve sapere”), con l’odio viscerale per la stagion...
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Termini tassativi per tutti -1
Nello straordinario I Tartassati di Steno (1959), un Totò-Torquato Pezzella‘decisamente evasore fiscale’ si batte contro gli accertamenti di un integerrimo maresciallo Topponi (Aldo Fabrizi).
E lo fa ricorrendo al mònito – strumentalizzato – di Sant’Agostino. Che suona più o meno (per tràmite totoesco e mn...
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La carta nel cielo - 1
Artemidoro di Daldi, antesignano visionario del buon S. Freud – che alcuni leggono san Freud, esagerando – interpretava i sogni sulla base delle sue competenze di “antico greco” (efesino, per la precisione: ionico). Giordano Bruno – il mago, il filosofo – mescolava abilmente astrologia e astronomia per creare capolavori letterari e invaghirsi di infini...
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Della rotondità della lingua - 2
Ed eccoci di nuovo qua – a commuoverci, incredibilmente, per un gol della Svizzera alla Spagna; a celebrare un “esterno a girare” da fondocampo, a tremare per gli assalti del Paraguay. Eccoci, ancora, a sciorinare come mantra da osteria le nostre formazioni protettive (più sicure e terapeutiche di un santino di san Giovanni Rotondo, per chi confida nella magia dei suo...
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Fatti per difetto - 1
Le leggende grammaticali parlano di una declinazione, quella di vis-roboris, come di un’invenzione ottocentesca. Sì; proprio quel «vis, roboris, robori, vim, (vis), vi» con cui al ginnasio si scherzava, provando a memorizzare una sequenza frammentata giocando sull’identità forzuta di un accusativo pubblicitario: potenza postmoderna e colonizzata ...
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Dell’arbitrio dei libri - 1
Nel novembre del 1986 (più o meno: e se non vacilla la memoria), già forte della prima lettura del Nome della Rosa, vidi (il passato che si dèdica ai ricordi remoti, all’adolescenza trascorsa degli aneddoti cui si voglia regalare una qualche larvale consistenza metaforica) il film di Jean-Jacques Annaud con Sean Connery e Christian Slater (tra gli altri r...
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Prese di preposizione - 1
Immaginiamolo, Gerard Rohlfs: quando, durante l’ultima revisione, nel pieno della sua “Sintassi” (ultimo dei tre volumi della monumentale Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti: Sintassi e formazione delle parole, a voler essere precisi) si prepara a rileggere, commentare, aggiustare, incasellare una dopo l’altra ...
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… Su, coraggio!
Nel suo memorabile colloquio con Leonardo da Vinci in Non ci resta che piangere, Roberto Benigni glossa in tre righe “il Novecento” metaforico (e reale). Prima di compendiare Freud («… Freud! Dice: “questo tavolo”, “questo tovolo”… i’ cche c’è? lapsus freudiano: la tu’ mamma ti piaceva: complesso di Edipo… Freud! C’è l’inconscio. Dentro ...
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Che esagerazione… - 1
Nino Frassica, nell’indimenticato (e indimenticabile) Indietro tutta! del 1988, canticchiava su un cha-cha-cha di fortuna le bellezze della sua “canzone esagerata” (C’è-chi-cià, appunto). E di “una vita esagerata” come quella di Steve McQueen ci ha sempre parlato Vasco Rossi dal capolavoro di Vita spericolata (1983).
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