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Tagliare l’italiano nel mondo?

Tre milioni di italiani vivono in Europa, fuori dei confini nazionali. Forse non pensando a loro, e nemmeno alle comunità di origine italiana sparse in tutto il mondo, né ai 200.000 stranieri (talvolta di origine italiana) che, in Europa, nelle Americhe come nell’Oriente vicino e lontano e in Australia, ogni anno si iscrivono ai corsi di lingua e cultura italiane g...

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Narrativa d’oggi, una lingua senza canone

«Sarà forse un’idea un po’ anacronistica, probabilmente démodé, ma chi scrive resta convinto che il primo fattore decisivo per stabilire il valore di un’opera d’arte resti la sua capacità di oltrepassare l’orizzonte d’attesa dei lettori. La letteratura – direi la grande letteratura – nasce sempre da un’alterità del testo rispetto ai cliché dominanti nel suo ...

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Che lingua che fa in tv

Si è molto letto e sentito sulle sorti di trasmissioni come Annozero, Che tempo che fa, Parla con me. Si sopprimono, si spostano, si tagliano? Santoro in esilio, Fazio in soffitta, Dandini in orario educational? Le tre trasmissioni certamente non appartengono allo stesso genere. Annozero è televisione di dibattito politico, con un...

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Migliorini, una Storia infinita

Cinquant’anni perfetti porta sulle spalle, con grande disinvoltura, quel caposaldo degli studi storico-linguistici italiani che è la Storia della lingua italiana (Sansoni ed., 1960) di Bruno Migliorini (Rovigo, 1896 – Poggio Secco (FI), 1975), testo cui tutti coloro che si riconoscono allievi – diretti o indiretti – del maestro rodigino guardano con persever...

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La prevalenza del gay

Le associazioni, i movimenti, le singole personalità e persone che propugnano o sostengono i diritti degli omosessuali pensano che, tra le nazioni europee, l’Italia spicchi per l’arretratezza e la parzialità della legislazione in materia. In effetti, alzi la mano chi si ricorda che fine hanno fatto i Dico, acronimo di DIritti e doveri delle persone...

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Lingua, linguacce e società

Nel 1966 il giornalista ed esperto di lingua italiana Claudio Quarantotto definì Italiese la nostra favella, ricavando la parola macedonia dal tamponamento tra itali(ano)e (ingl)ese, per significare la caratteristica di un idioma, il nostro, che cominciava a subire l’influsso e il fascino dell’inglese (d’America, in primo luogo), ...

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Parole fuori registro

Rifiuti solidi urbani, spazzatura, immondizia, mondezza, monnezza: per definire quella roba che va a finire nei cassonetti, a Roma si hanno diverse possibilità, che implicano la scelta e l’adozione del vocabolo o dell’espressione appropriati a seconda del registro selezionato in relazione al co...

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Beniamino Placido, la parola aguzza

Vogliamo leggere qualche bella riga, scritta da un meridionale illustre, che sembra ingiusto tentare di appiccicare alla “meridionalità” di Beniamino Placido (Rionero in Vulture 1929 – Cambridge 2010), intellettuale, scrittore, critico e autore televisivo, professore di Letteratura americana, attore (una particina, per celia, in un film di Nanni ...

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Morsettare o non morsettare? Dizionari e neologismi tecnici

Per parlare di dizionari della lingua italiana dell’uso, di linguaggi specialistici e di termini tecnici nuovi, partiamo dal quesito che ci ha inviato qualche tempo fa il signor Andrea Borroni. Ecco il testo: «Trovo che manchi a lemma [si riferisce al Vocabolario Treccani, ndR] il verbo “morsettare” (che fra l’altro marca in quasi tutti i dizionari), che tec...

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Diamanti di parole con lo stop and go

Un acuto studioso della lingua dei giornali italiani, Michele Loporcaro, ha notato che i «giornali e tv si presentano, tengono a presentarsi, come comprensibili»; aggiungendo, però, che «la vivacizzazione, lo svecchiamento, l’avvicinamento al parlato che la lingua dei mass media italiani ha conosciuto non sono serviti – o solo apparentemente – a coinvolgere i citta...

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