Esistono in fisica esperimenti 'cruciali', in grado, da soli, di confutare una teoria e quindi di imprimere una svolta alla scienza, consentendo a una nuova teoria di affermarsi? Oppure è il 'buon senso' della comunità dei fisici che decide quando è possibile mantenere, con qualche aggiustamento, la teoria esistente e quando invece è opportuno accettare di modificare i principi fondamentali e costruirne una nuova?
Uno degli esperimenti cruciali più famosi è stato sicuramente l'esperimento di Michelson-Morley.
La discussione sul ruolo che il suo fallimento ebbe nel determinare l'affermazione della teoria della relatività è ancora aperta.
Esistono poi esperimenti 'storici' (tipicamente quelli di Galileo sul piano inclinato e sul pendolo), la cui valenza didattica va al di là della loro 'crucialità'. E una proposta di lavoro innovativa per comprendere il percorso di ricerca galileiano attraverso una serie di attività laboratoriali con gli studenti, ispirate da una analisi degli scritti originali del grande scienziato.