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Scetticismo
M. De Caro, E. Spinelli (a cura di)
Roma, Carocci, 2007, pp. 298, euro 20,00.
Nell’immaginario contemporaneo e nella comunicazione quotidiana, in particolare mediatica, il termine ‘scetticismo’ si accompagna sempre più spesso a parole quali ‘relativismo’, ‘agnosticismo’, ‘libertinismo’, quasi sovrapponendosi ad esse e perdendo, inevitabilmente, la sua specifica connotazione filosofica, la sua problematicità concettuale e la sua dimensione storica. Si tratta di un uso convenzionale e vago del termine, che solo nella migliore delle ipotesi poggia su stereotipi di matrice scolastica, dal socratico “so di non sapere” al dubbio cartesiano. In un contesto simile, la raccolta di saggi proposta da Mario De Caro ed Emidio Spinelli si pone come una sorta di ‘rimedio’, proponendo una riflessione sullo scetticismo che si muove sul duplice piano della storia e della ricostruzione filosofica, delineando temi, domande, dibattiti, tentativi di soluzione. All’interno della raccolta, che ha il merito di colmare una lacuna nell’ambito del panorama editoriale italiano, la “vicenda filosofica” dello scetticismo viene ripercorsa cronologicamente, a partire dalle origini, che rimontano all’antichità classica, fino alla riflessione contemporanea, con l’esito di offrire al lettore sia un’ampia panoramica che un dettagliato approfondimento rispetto a singole personalità e a prese di posizione specifiche. I diversi saggi proposti, opera di specialisti di fama e per la maggior parte inediti, affrontano il tema dal punto di vista epistemologico: la ricostruzione si dipana così seguendo il filo conduttore della ‘sfida scettica’ – condensata nella domanda se possa esservi conoscenza, se l’uomo possa cioè pervenire a una qualche certezza o se i suoi tentativi di indagine e ricerca siano destinati a scontrarsi con l’aporia e a rimanere frustrati –, e delle riflessioni e delle soluzioni che tale sfida è stata in grado di stimolare e suscitare. Il ‘dubbio scettico’ viene così affrontato e analizzato non solo nelle diverse forme e declinazioni nelle quali si è manifestato nel corso dei secoli, ma anche nelle risposte con cui, di volta in volta, si è tentato di confutarlo e di combatterlo, a cominciare dagli esordi, nella Grecia di Pirrone e Arcesilao, attraverso il Medioevo cristiano – da Agostino di Ippona al confronto tra l’Occidente latino e l’eredità aristotelica –, percorrendo poi il Rinascimento – tra Francisco Sanches e Michel de Montaigne –, e l’età moderna – con Cartesio, Hume, Kant, Hegel. La ricostruzione proposta nella raccolta perviene, come si è anticipato, all’età contemporanea, alle riflessioni di pensatori tra loro differenti per bagaglio di conoscenze, per interessi e per obiettivi, quali ad esempio Ludwig Wittgenstein, Willard Van Orman Quine e Donald Davidson, a dimostrazione del fascino che la sfida scettica continua ad esercitare ancora oggi. Un fascino dovuto al suo essere sempre attuale, facendo dell’uomo, delle sue capacità e dei suoi limiti, il centro della propria riflessione.
Lisa Vagnozzi
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