Treccani.itIl sapere parte da qui
 
Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo

283.jpgGabriel Fragnière
La religione e il potere
Bologna, Edizioni Dehoniane, 2008, 304 pp., 30 euro.

I rapporti tra politica e religione e le numerose questioni sollevate dalla cosiddetta ‘secolarizzazione’ e dall’incontro-scontro tra civiltà e fedi differenti sono tra i temi portanti del dibattito politico e intellettuale contemporaneo, all’interno del quale si situa per incisività e chiarezza il contributo di Gabriel Fragnière, ex rettore del Collegio d’Europa di Bruges e docente di sociologia delle religioni presso il Centro Studi Sociali della Central European University di Varsavia.

L’opera di Fragnière mira ad analizzare la natura del potere che la religione esercita da sempre sul consesso civile, sia in Europa che negli Stati Uniti d’America, e ad inserirla in una prospettiva storica. Un’istanza che nasce non soltanto dall’incontro dell’Occidente cristiano con l’Islam e dalla conseguente necessità di instaurare un dialogo e di favorire una comprensione reciproca tra due realtà profondamente diverse ed eterogenee, ma anche, e soprattutto, dall’esigenza di comprendere quella sorta di ‘ritorno al religioso’ a cui si assiste nella società contemporanea, e che sembra mettere in crisi la nozione stessa di ‘laicità’.
Riflettendo sulla storia dell’Occidente cristiano, con particolare riferimento ai rapporti intercorsi tra l’autorità politica e le diverse chiese o sette e all’influenza di volta in volta esercitata da queste ultime sulle scelte e sulle dinamiche giuridiche e istituzionali interne a ciascuno stato, Fragnière ne individua e commenta i momenti più significativi. La sua analisi prende così le mosse dal sodalizio instaurato tra l’Impero romano e il cristianesimo ai tempi di Costantino, per poi attraversare il delicato nodo della riforma protestante e soffermarsi sulle due principali declinazioni dei rapporti tra politica e religione in età moderna: quella americana, di matrice protestante, fondata sulla Dichiarazione di indipendenza e su una concezione della democrazia come ‘religione civile’, e quella francese cattolico-gallicana, nata dalle ceneri dell’Ancien régime e dalla Rivoluzione e basata sulla centralità della nozione di ‘laicità’.

Ed è proprio tale dettagliato confronto storico e critico tra due modi diversi di concepire e vivere i rapporti tra potere politico e potere religioso, accompagnato da un’analisi sulla loro genesi e da frequenti incursioni nell’attualità e nelle vicende politiche e diplomatiche contemporanee, a costituire la parte più interessante del saggio, offrendo al lettore una sintesi organica, ricca di stimoli e di spunti di riflessione.

 Lisa Vagnozzi