Treccani.itIl sapere parte da qui
 
Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo

futurismo.jpgAngelo D'Orsi
Il futurismo tra cultura e politica.
Reazione o rivoluzione?
Roma, Salerno Editrice, 2009,  pp. 337, 18,00 euro.

Nell’anno del centenario del Manifesto del futurismo firmato da Filippo Tommaso Marinetti, il contributo di Angelo D’Orsi, Il futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione?, si propone di affrontare criticamente lo studio dell’avanguardia futurista e di cogliere i suoi legami con l’elaborazione politica del primo Novecento, andando al di là delle facili celebrazioni e dei toni commemorativi che troppo spesso caratterizzano le ricorrenze.

Il contributo di D’Orsi comprende alcuni saggi pubblicati in precedenza nel volume L’ideologia politica del futurismo (Torino, 1992), qui rielaborati e aggiornati a formare un percorso coerente e unitario.
L’autore propone una riflessione sulla genesi e sull’evoluzione del movimento futurista, sottolineando il ruolo preminente esercitato dal suo fondatore, evidenziandone le sfumature e le numerose declinazioni e concentrandosi sulle sue ambiguità (in particolare, sulla coesistenza di istanze reazionarie e rivoluzionarie) e sulle sue relazioni con le diverse anime della vita politica italiana di inizio Novecento, dal nazionalismo, al socialismo, al fascismo. La priorità accordata al rapporto tra impegno politico e creazione letteraria è giustificata dall’aspirazione ‘totalitaria’ del futurismo, dalla sua ambizione a una compenetrazione totale tra arte e politica, che si manifesta con una forza e una veemenza straordinarie nella stagione della campagna interventista, per poi venire progressivamente meno con la conclusione della Grande Guerra e in seguito alla netta sconfitta elettorale del neonato Partito Politico Futurista, nel 1919.

Dopo quella data, il futurismo finirà per essere progressivamente marginalizzato dal fascismo, con il quale ha numerosi i punti di convergenza, finendo per diventare uno dei tanti strumenti di propaganda del regime. Un ripiegamento drammatico per un movimento nato da aspirazioni rivoluzionarie e da una strenua e talvolta violenta contrapposizione alle istituzioni e ai centri ufficiali del potere politico e culturale. Il futurismo viene affrontato dall’autore nelle sue istanze perentorie e spesso contraddittorie, nei suoi personaggi emblematici, nella sua esaltazione della modernità, dell’industrializzazione e della macchina, nel suo mitizzare la giovinezza e propugnare la guerra “sola igiene del mondo”, nelle sue derive spesso violente, razziste e misogine, e nelle sue responsabilità culturali, prima fra tutte quella di aver contribuito a portare lo scontro politico nelle piazze, fomentando il banditismo e l’imposizione violenta delle proprie posizioni. Il contributo di D’Orsi ha il pregio di descrivere con grande chiarezza e con lucidità sia le dinamiche e i distinguo interni alla compagine futurista che il contesto in cui il movimento nasce, cresce, evolve e si spegne, offrendo al lettore lo spaccato di un’epoca di fermenti e di contraddizioni estreme. L’opera è corredata da una cronologia degli eventi e da una minuziosa bibliografia, e completata da una ricca antologia di testi e di testimonianze.

Lisa Vagnozzi