di Gabriella Di Francesco*
Premessa
Nell’ambito dello sviluppo di sistemi di opportunità di apprendimento permanente (lifelong learning) sempre più spesso si parla di "trasparenza". L’Unione Europea l’ha posta tra le strategie prioritarie da perseguire e ha messo in atto specifiche politiche in questa direzione. È facile intuire che l’esigenza della trasparenza dei sistemi di qualificazione riflette "il problema della mobilità delle persone", che sempre più spesso cercano opportunità di istruzione, di formazione e di occupazione al di fuori dei propri confini nazionali.
In questo articolo si presentano i risultati a cui l’Unione Europea è pervenuta con la cooperazione degli Stati Membri a partire dal 2000 (Consiglio europeo di Lisbona), su due questioni importanti in materia di trasparenza:
- il Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) corredato di un sistema di livelli di riferimento;
- il Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale, ispirato al successo del sistema europeo ECTS per il trasferimento di crediti nell'istruzione superiore (ECVET).
Il Quadro Europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF- European Qualifications Framework)
Quando si parla di trasparenza ci si riferisce soprattutto alle "credenziali" formative e professionali che le persone hanno ottenuto: si parla di trasparenza delle qualifiche e, conseguentemente, dei sistemi in cui queste sono acquisite. Qualifiche, competenze e sistemi sono i principali "oggetti" che occorre mettere in trasparenza attraverso appropriati indicatori e strumenti.
Il 23 aprile 2008 è stata approvata la Raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente - EQF. L’introduzione di livelli progressivi di qualificazione basati sui risultati dell’apprendimento che vanno a coprire tutte le forme di qualificazione non era mai stata tentata in precedenza.
Ma cos’è in concreto l’EQF, definito dalla Commissione Europea un meta-quadro di riferimento per favorire la traducibilità e leggibilità dei sistemi di qualificazione dei diversi paesi europei ?
Il meta-quadro relativo agli 8 livelli di qualificazione.
L’EQF è rappresentato da 8 livelli di qualificazione, descritti in termini di learning outcomes, ovvero risultati dell’apprendimento, (vedi tabella allegata).
In generale i risultati dell’apprendimento sono definiti dalla Raccomandazione EQF come «descrizione di ciò che un individuo conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo d'apprendimento. I risultati sono definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze».
Con il termine conoscenza (Knowledge) s’intende «il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio». Nel contesto dell’EQF «le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche».
Con il termine abilità (skills) s’intende «le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi». Nel contesto dell’EQF «le abilità sono descritte sia come pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti) che come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo)». Esse operano come fattori di integrazione delle diverse conoscenze e abilità possedute. Nei contesti di lavoro, per esempio, queste abilità determinano la qualità della prestazione lavorativa e fanno riferimento, nello specifico, ad operazioni fondamentali proprie di qualunque persona posta di fronte ad un compito o a un ruolo, quali ad esempio il diagnosticare, relazionarsi, affrontare. L’acquisizione delle skills può, quindi, avvenire solo se, nell’ambito del proprio unitario processo di apprendimento, la persona incontra sufficienti stimoli a portare a termine compiti e a risolvere problemi.
Infine, con il termine competenza (competence) s’intende la «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto dell’EQF le competenze sono descritte in termini di «responsabilità e autonomia».
Nei documenti preparatori dell’EQF si sottolinea il legame del tutto speciale che unisce il concetto di competenza con quello di risultati di apprendimento. Infatti, si afferma che «quando i risultati dell’apprendimento sono stati dimostrati in un contesto specifico, risultati dell’apprendimento e competenze coincidono». Le competenze rappresentano, per così dire, i risultati di apprendimento più "pregiati", perché sono la matrice della comprovata capacità di utilizzare, in un contesto specifico, anche altri risultati di apprendimento (conoscenze, abilità ecc.), integrandoli e finalizzandoli.
Entro il 2010 gli Stati europei sono invitati a rapportare all’EQF i propri sistemi nazionali delle qualifiche. Entro il 2012 «tutti i nuovi certificati di qualifica, i diplomi e i documenti Europass rilasciati dalle autorità competenti dovranno contenere un chiaro riferimento – in base ai sistemi nazionali delle qualifiche – all'appropriato livello dell’EQF».
* Dirigente di ricerca, responsabile dell’Area ISFOL "Sistemi e Metodologie per l’Apprendimento" e esperto nazionale nei gruppi della Commissione Europea in materia di European Qualification framework (EQF), sul sistema di riconoscimento dei crediti (ECVET) e sulla Validazione dell’Apprendimento Non Formale ed Informale.
Pubblicato l'8/1/2009