BOTTEGA TRECCANI

Il leggìo Treccani firmato da Paolo Portoghesi

Oggetto di gran pregio, comunicativo e di segno quasi istituzionale nella sua distinzione solenne ed amabile. Appare destinato ad accogliere fisicamente il volume, ma in una più coinvolgente sublimazione, anche il lettore stesso. Offre sinuosi motivi radianti che conducono luminosamente a una sintesi a volta, da cui ripartono per tornare ad attingere ai loro fondamentali nuclei creativi.

Descrizione

Oggetto di gran pregio, comunicativo e di segno quasi istituzionale nella sua distinzione solenne ed amabile. Appare destinato ad accogliere fisicamente il volume, ma in una più coinvolgente sublimazione, anche il lettore stesso. Offre sinuosi motivi radianti che conducono luminosamente a una sintesi a volta, da cui ripartono per tornare ad attingere ai loro fondamentali nuclei creativi.

Paolo Portoghesi
Quando si parla di eccellenze italiane, non soltanto in ambito tecnico-artistico, l’immagine di Paolo Portoghesi emerge con trascinante eleganza e autorevolezza assoluta.
Nato a Roma nel 1931, l'attività di Portoghesi si è svolta su versanti diversi, dalla ricerca storica alla progettazione architettonica, dalla docenza universitaria alla critica specialistica, dalla divulgazione giornalistica ed
editoriale alle esperienze di incontro con altre forme di espressività, quali cinema, urbanistica, design.
Innumerevoli le opere, i premi, le prove dell’influenza su studiosi e appassionati. Alle produzioni famose in tutto il mondo si associa la capacità di sintesi tra reintegrazione della memoria collettiva, tradizione e fervore innovativo dell'architettura moderna.
Nella storia di P. l’introduzione di spunti per inedite categorie creative (si pensi alla rielaborazione dell’idea di Geoarchitettura e al conio dell’Architettura umanistica e della responsabilità) si fa arte, motivo di studio, funzionalità, concetto filosofico.

Caratteristiche tecniche

Tiratura limitata in 199 copie numerate e firmate
Leggìo in noce canaletto disponibile nelle varianti con inserti in eucalipto o con inserti in tanganica.Base 40,3x35,5 cm
Altezza del piatto 26,8 cm
Larghezza massima 50 cm
Una targa in ottone applicata sul leggìo riporta il numero progressivo

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