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LE OPERE

L’Orlando furioso nello specchio delle immagini

Un volume nato per rileggere i classici della letteratura in una nuova luce, per far rivivere il testo attraverso la lettura, ma anche in mille forme diverse, attraverso venti saggi e cinquecentoquindici immagini che rappresentano le molte forme d’arte ispirate al Furioso

Descrizione

Un volume nato per rileggere i classici della letteratura in una nuova luce, per far rivivere il testo attraverso la lettura, ma anche in mille forme diverse, attraverso venti saggi e cinquecentoquindici immagini che rappresentano le molte forme d’arte ispirate al Furioso

In una lettera del 17 settembre 1515, il cardinale Ippolito d’Este scrive a al marchese di Mantova Francesco Gonzaga la notizia che lOrlando Furioso di Ludovico Ariosto è concluso e ci si accinge alla stampa.
Pubblicato per la prima volta nel 1516, viene corretto, riscritto, ampliato, fino all’ultima edizione quella del 1532. Il Furioso diventa da subito un best seller dell’editoria, plasma di sé l’immaginazione, le feste e i rituali dell’Italia e dell’Europa.
A distanza di cinque secoli dalla conclusione dell’Orlando Furioso, Treccani dà alle stampe un volume fortemente evocativo, dedicato al capolavoro ariosteo. per guidare il lettore nella selva delle immagini che rappresentano l’intricato e affascinante mondo dell’Orlando Furioso. Le illustrazioni creano così una griglia indispensabile che vuole aiutare e orientare la lettura del Furioso, un’opera che ancora oggi ci affascina proprio per la sua capacità di creare una molteplicità di prospettive.

Il percorso di quest’opera, sotto la guida di Lina Bolzoni, si snoda attraverso venti autorevoli saggi, ciascuno dei quali è corredato di una galleria d’illustrazioni, tese a ricostruire i modi in cui l’Orlando furioso, nel corso dei secoli, si è proiettato in un mondo di immagini, è penetrato negli oggetti della vita quotidiana, ha ispirato danze, musiche, spettacoli, ha interagito con le tecniche più diverse, è stato amato e conosciuto a memoria. E anche attraverso le immagini passa l’interpretazione del poema, quella che vuole parlare al pubblico dei lettori attraverso la forza immediata dell’immagine.
Si mostra inoltre come eroi e eroine del poema vivano anche al di fuori del libro: nelle incisioni e nei fogli volanti, nella pittura e negli affreschi, nelle maioliche, che portano nell’interno dello spazio domestico gli episodi che l’Ariosto aveva cantato.
La vitalità del poema si misura anche nella sua capacità di attraversare i confini tra cultura alta e mondo popolare: alcuni saggi sono dedicati alla fortuna del Furioso nella editoria popolare e nei fumetti, oltre che nel teatro dei pupi. Altri saggi ripercorrono le diverse versioni teatrali del poema, fino all’innovativo spettacolo realizzato da Luca Ronconi, e ancora oltre, fino alle più spregiudicate versioni contemporanee.

La medaglia della legatura

La medaglia, in bronzo patinato, è stata realizzata dagli artisti della Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, appositamente e in esclusiva per Treccani. La medaglia, incastonata nel piatto del volume, raffigura Ludovico Ariosto, la cui effigie è liberamente tratta da una calcografia di Girolamo Porro (Padova 1520 - Venezia 1604), che compare sul frontespizio di un’edizione cinquecentesca dell’Orlando furioso (Orlando fvrioso di M. Lodovico Ariosto. Nuouamente adornato di Figure di Rame da Girolamo Porro Padouano..., In Venetia, Appresso Francesco de Franceschi Senese e compagni, 1584). Il frontespizio è riprodotto all’interno del volume.

 

 

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dati tecnici

volumi in formato
cm 29x31
1
illustrazioni
515
pagine
800
Medaglia da legatura in bronzo patinato, 60 mm., con effigie di Ludovico Ariosto realizzata da IPZS in esclusiva per Treccani 

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