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CATALOGO STORICO

I luoghi dell'arte
Roma - Musei Vaticani

Roma . Musei Vaticani. Un patrimonio d'eccezione nella collana I Luoghi dell’Arte , che raccoglie dal 2003 i volumi dedicati alle città d’arte italiane.

Descrizione

L’inestimabile patrimonio di cultura e di arte dei Musei Vaticani costituisce il contenuto di due tomi di grande formato di circa 850 pagine ciascuno, pubblicati nel 2010, la cui direzione scientifica è stata affidata ad Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.

Si tratta di una delle più famose istituzioni culturali della Santa Sede, conosciuta ovunque per i capolavori che i pontefici romani hanno nel tempo commissionato, raccolto e preservato a partire dal primo nucleo, la collezione di sculture di Giulio II (1503-1513) esposta nel cosiddetto cortile delle Statue, oggi cortile ottagono.

Nella loro forma di raccolte artistiche ordinate in edifici accessibili al pubblico, i Musei e le gallerie pontificie hanno origine da Clemente XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799); la parte allestita sotto il loro pontificato prese dunque il nome di Museo Pio-Clementino. Pio VII (1800-1823) ampliò notevolmente le raccolte di antichità classiche, aggiungendovi il Museo Chiaramonti e il Braccio Nuovo. Gregorio XVI (1831-1846) fondò il Museo Etrusco, con i reperti degli scavi dell’Etruria meridionale, il Museo Egizio, con i monumenti provenienti dalle esplorazioni in Egitto e con quelli che si trovavano già a Roma, il Museo Profano Lateranense (1844), con statue, bassorilievi, mosaici di età romana che non potevano trovar posto nei palazzi Vaticani.

A questo, Pio IX (1846-1878) aggiunse nel 1854 il Museo Cristiano, comprendente sculture cristiane antiche, sarcofagi e iscrizioni. Sotto il pontificato di Pio X (1903-1914), nel 1910, venne aggiunto il lapidario ebraico: una sezione contenente 137 iscrizioni di antichi cimiteri ebraici di Roma. Queste ultime raccolte (Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano e Lapidario Ebraico) sono state trasportate, per volere di Giovanni XXIII (1958-1963), dal palazzo lateranense a un nuovo edificio appositamente eretto in Vaticano e nel 1970 sono state riaperte al pubblico. Fanno parte inoltre dei Musei: la Galleria degli Arazzi, con una raccolta di arazzi di diverse manifatture dei secoli XVI e XVII; la Galleria delle Carte Geografiche, decorata durante il pontificato di Gregorio XIII (1572-1585) e restaurata da Urbano VIII (1623-1644); la pinacoteca Vaticana, collocata da Pio XI (1922- 1939), nel 1932, in un apposito edificio presso il nuovo ingresso dei Musei; il Museo Missionario-etnologico, fondato da Pio XI nel 1926 e meno noto al grande pubblico. Nel 1973 fu aggiunta la collezione di Arte Religiosa Moderna e Contemporanea, inaugurata da Paolo VI (1963-1978) nell’appartamento Borgia. oltre all’immenso patrimonio di opere d’arte mobili, sculture e dipinti, esposti nelle gallerie, i Musei Vaticani includono anche alcuni dei luoghi più significativi e artisticamente rilevanti del Palazzo Apostolico Vaticano, quali la Cappella Niccolina con le pitture del Beato Angelico, l’appartamento Borgia decorato dal Pinturicchio, le Stanze dipinte da Raffaello, le logge, chiuse al pubblico, la Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo e dei maggiori maestri umbro-toscani del Quattrocento e la Cappella Paolina, anch’essa di Michelangelo, della quale si fornisce per la prima volta la documentazione degli ultimi restauri.

I due tomi, in tiratura limitata, di grande formato (cm 26,5 × 34), sono stati stampati su carta speciale Scheufelen e contengono illustrazioni a colori di altissima qualità. La rilegatura è realizzata con metodi artigianali utilizzando una pelle pregiata, color rosso amaranto, conciata con sole sostanze naturali, secondo un procedimento impiegato da Giovanni Battista Bodoni nel XVIII secolo. Elegante dorso dotato di nervatura e impreziosito da impressioni e fregi dorati e a secco. Due preziosi cofanetti custodiscono l’opera.

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dati tecnici

Volumi formato
26,5x34 cm
1
Pagine
1.000
Illustrazioni
800
Tiratura limitata a copie
1.499

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