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Carta o digitale?

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Autore Messaggio
comunità Treccani
  • Data23/06/2009 15:28
  • TitoloCarta o digitale?
Dalla carta allo schermo del computer. Il processo di digitalizzazione dell'informazione e della scrittura prosegue a pieno ritmo. I giornali consultabili on line hanno messo in crisi quelli tradizionali e si parla sempre di più di e-book e supporti digitali portatili come futuro del libro tradizionale. Persino le pubbliche amministrazioni e gli uffici si muovono finalmente verso l'archiviazione informatica dei dati. Come valuti gli aspetti di questo processo? Totalmente positivi o, in alcuni casi, la tradizione andrebbe conservata?
 
 
angelo41
  • Data23/06/2009 20:59
  • Titolo
La digitalizzazione dell'informazione è una grande conquista. Chi scrive salta da un sito all'altro per leggere tutti i giornali possibili. La comodità
di conservare gli articoli più interessanti poi, è impagabile, perchè consente la consultazione rapida e non c'è più bisogno di conservare ritagli e fogli che ingombrano notevolmente spazi altrimenti utilizzabili.
Il problema consiste nella conservazione a lunga scadenza. Per ora notiamo come i supporti magnetici non garantiscono l'uso illimitato nel tempo.  La carta, meglio la pergamena, oggi possiamo leggerle anche dopo molti secoli, ma non sappiamo invece cosa ci riserva il futuro in fatto di CD o altro tipo di registrazione.
 Credo che la carta resti insostituibile per lasciare testimonianze ai posteri, perchè anche riversare periodicamente le registrazioni magnetiche
non sappiamo cosa possa succedere dopo vari secoli.
mle1977
  • Data24/06/2009 11:04
  • Titolo
La digitalizzazione è un processo inevitabile. Indispensabile in termini di salvaguardia ambientale (quanta carta e quanti alberi verranno risparmiati). Un po' preoccupante per quanto riguarda il libro come oggetto, per il suo valore e il suo fascino. Conservo con molta gelosia, cura e affetto alcuni volumi nella mia biblioteca. Se fossero file nel mio computer non avrebbero certo la stessa importanza.
Diego71
  • Data24/06/2009 11:47
  • Titolo
In termini di costi è un risparmio notevole. Di digitalizzazione nella PA si parla da anni e di volta in volta il politico di turno si riempie la bocca di progressi fatti, ma in realtà siamo ancora lontani. Vorrei vedere quanti comuni hanno adottato, per esempio, sistemi open source tipo Linux per risparmiare sui costi di licenza da pagare per programmi Microsoft.
Sull'ebook dico che è un modo per diffondere cultura in modo economico e veloce. Potrebbe avere lo stesso effetto degli mp3 per la musica, ma se del CD uno si priva anche volentieri, difficile che accada lo stesso con il libro.
angelo41
  • Data24/06/2009 20:53
  • Titolo
Il libro, secondo me, continuerà a vivere. Oltre la lettura, resta un oggetto dal grande fascino. La biblioteca, anche piccola, fa parte dell'arredamento e troverà sempre spazio nella casa di un intellettuale. Si può creare anche una biblioteca (che poi non si chiamerà biblioteca)
formata da scatole contenente CD e supporti registrati, ma sarà fredda, ordinata con monotonia di formato ed "inanimata".
Vuoi mettere, una bella visione di dorsi di pelle, con vari formati e sistemati  con studiato disordine.
 
DanySpizzy85
  • Data30/06/2009 11:53
  • Titolo
sono d'accordo anche io sul fascino della carta e del libro stampato. Oggi la computer grafica e la digitalizzazione permette di creare cose fantastiche però quel senso di artistico, di originalità, di personalità espressa attraverso il tratto a mano della matita impressa sul foglio di carta sono cose insostituibili.
marcanto_1974
  • Data06/07/2009 10:54
  • Titolo
Secondo me occorre fare una distinzione tra giornali e informazione e libri. Nel primo caso, la digitalizzazione o il passaggio dalla carta stampata al web non ha solo motivazioni economiche, di costi ridotti. Al di la delle testate tradizionali che hanno la propria versione on line, l'informazione passa dal web attraverso blog, forum, social network: canali non strutturati in cui si pensa (non sempre avviene questo) di trovare più libertà di informazione.
Sui libri la questione è puramente economica e diciamo pure di marketing. Economica perchè i costi affrontati dagli editori sono sempre più alti. Di marketing perchè credo che a nessuno dispiaccia il libro nella forma in cui è adesso. Per far accettare il "libro elettronico" ci sarà da lavorare molto per far sì che venga ritenuto "migliore", un oggetto da avere a tutti i costi.
giuditta
  • Data17/09/2009 10:35
  • Titolol'e-book ha battuto la carta
in questo momento su Amazon il libro più venduto  è un e-book, e precisamente la versione digitale di The Lost Symbol, di Dan Brown. La corrispondente versione cartacea segue al secondo posto
c'è poco da fare...
 
Onofrio
  • Data21/09/2009 17:27
  • TitoloDistinzioni
Distinguerei in base al piacere ed al mantenimento della salute. Sfogliare un computer mentre si è a letto prima di prender sonno potrebbe essere sgradevole e presentare difficoltà tattili. Così come se mi metto a cercare libro per libro, pagina per pagina, tutte le poesie che contengono la rima 'cuore-amore' potrebbe procurarmi difficoltà e quindi meglio un motore di ricerca.
strike2
  • Data19/10/2009 16:11
  • Titolodigitale!!!!!!!
 cosi lo possono usare tutti e gratis
giorgio.vianson@leadandlearn.it
  • Data29/10/2009 14:47
  • TitoloGRATIS??? Oddio, no!
 Scoprire la Treccani in linea è stato un momento magico, molto emozionante. E' da anni che lo auspicavo.
Ragazzi, cosa dire di fronte al sapere della Treccani disponibile comodamente on-line? Se prima utilizzavo l'enciclopedia qualche modica volta, adesso, l'enciclopedia diventa un mio strumento quotidiano nelle mie comunicazioni e nel mio lavoro. Sempre aperta su Googlechrome.
Quindi, un accorato GRAZIE!
Riconosco l'enormità di questo valore che deve essere continuamente sostenuto, animato, abilitato, migliorato, divulgato, ecc. ecc. Come potete pensare di farlo GRATIS? Come chiunque si potrebbe aspettare che voi lo facciate gratis? Quando qualcosa di valore è gratis, temo di perderlo!
Ora, se ci riuscite, bravi - ma se non ci riuscite, piuttosto che chiudere, offrite questo fantastico servizio a pagamento, magari migliorandolo, che ne so!
angelo41
  • Data31/10/2009 21:58
  • Titolo
Si potrebbe sfruttare la pubblicità. Vi sono alcuni siti che, prima di offrire il servizio, ammanniscono 30 secondi di propaganda a favore di un prodotto.
Gelion
  • Data26/11/2009 20:41
  • TitoloTradizione e velocità
Io penso che le enciclopedie e tutti i varii strumenti del sapere, quali libri, riviste e chi più ne ha più ne metta, abbiano ancora il fascino ed il profumo della tradizione, volete mettere il piacere di sfogliare un libro, dell'osservare i grossi volumi di una grande enciclopedia, di sentire il loro peso quando li si prende dallo scaffale, dello sfiorare la pelle, dell'apprezzare la doratura del carattere, dell'avvertire l'aroma della carta, dell'apprezzare ancora quel carattere tipografico che tanto ci manca, oppure nell'ammirare un libro ben illustrato o nel toccare con riverenza un libro antico, magari tutto miniato ed istoriato?
Va bene, sono un romantico sentimentale hehe, ma io amo il libro di per sè come oggetto non solo come irrinunciabile strumento di conoscenza, in ogni caso per determinati argomenti specifici, per certi documenti amministrativi, io ritengo che la ricerca on line sia da sviluppare e da cerscere, però.......il vecchio buon libro........quello no, deve restare con noi ed invecchiare con noi.
angelo41
  • Data30/11/2009 20:41
  • Titolo
Caro Gelion, ti ho capito ma non esagerare. Lo possiedi tu un libro di cartapecora decorato a mano? Oppure la prima edizione Mondadori dei
sonetti del Trilussa? Si, allora tienili stretti, sono impublicabili su internet, o meglio sono pubblicabili, ma l'originale si custodisce come una reliquia. Qui il discorso è un altro, fermo restando, come ho già avuto modo di dichiarare, che determinate opere vanno custodite in cartaceo,
si può archiviare on-line tutto il resto. Un dubbio però rimane: dopo secoli, perchè di questo trattiamo, che fine faranno i files?
Nadia
  • Data18/12/2009 13:08
  • Titolole mie vecchie audio-cassette
mi riallaccio a quanto dice Angelo41...
anche secondo me è un bene digitalizzare tutto per renderlo dispionbile al più ampio numero di persone, ma il problema è proprio quello del tempo.
Chi ci dice che fra 30-40-50 utilizzeremo ancora questo tipo di tecnologia e non un altra? che ne sappiamo se saremo ancora in grado di leggere un pdf o un documento word se il PC sarà sostituio da uno schermo tough-screen con le funzioni di telefono, TV, computer e chissà cos'altro?
Sono l'unica ad avere conservata la musica della mia adolescenza in decine di cassette che non so più come ascoltare?
 
angelo41
  • Data21/12/2009 19:02
  • Titolo
Il problema non è tanto lo strumento di ascolto o di lettura, che si può superare con la costruzione di uno  nuovo nuovo, ma la conservazione, nel tempo, della fonte sonora o visiva proveniente da un sistema che non garantisce l'eternità. I supporti magnetici ed i files, non sembrano incorruttibili e lasciano il dubbio di un deterioramento naturale dopo molti anni. Conservo le cassette VHF di alcuni cartoni animati, comprate ai miei figli quando erano piccoli, dopo una ventina di anni risultano sbiaditi e la visione non è perfetta. Ora immaginiamo cosa potrà accadere dopo secoli. Lo stesso dicasi per i Files.
A Nadia consiglio di comprare un apparecchio, in commercio da qualche anno, col quale si possono utilizzare le cassettine audio, i nastri VHF ed anche i dischi a varie velocità (33, 45 ed i vecchissimi 78 giri).  
trasty
  • Data16/03/2010 12:49
  • Titolo
scusate l'ignoranza, sapreste dirmi la differenza tra l'edizione cartacea o online del vocabolario treccani?
Treccani
  • Data16/03/2010 14:40
  • Titolorisposta a trasty
Il Vocabolario Treccani disponibile on-line propone il contenuto della produzione lessicografica pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia italiana, con opportune modifiche e integrazioni
trasty
  • Data18/03/2010 21:05
  • Titolo
scusate la domanda provocatoria ma dato che l'edizione online del Vocabolario Treccani è gratuita e simile a quella cartacea, per quanto ancora durerà questo servizio?
Treccani
  • Data22/03/2010 11:46
  • Titolorisposta a trasty
Il Vocabolario Treccani ha inaugurato, diversi anni fa, la consultazione gratuita on-line della base dati dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, costantemente accresciuta nel corso degli anni (basti pensare all’attuale disponibilità dell’intero Dizionario biografico degli Italiani).
Non è previsto un termine per il servizio di consultazione.
Per altre informazioni non strettamente inerenti l'argomento del Forum puoi scrivere a comunita@treccani.it
angelo41
  • Data19/04/2010 20:55
  • Titolo
So di chiedere troppo,  ma è tanto difficile mettere on-line la Grande Enciclopedia Treccani?
Treccani
  • Data20/04/2010 11:45
  • Titolorisposta a angelo41
Angelo, per il momento non è prevista la consultazione gratuita on-line della Grande Treccani.
mototopo
  • Data26/07/2010 12:32
  • Titolovendite Amazon
È di qualche giorno fa la notizia che Amazon hnegli ultimi tre mesi ha venduto più libri digitali (e-book) che cartacei "hardcover", in un rapporto di 143 a 100. Gli hardcover sono i libri con copertina rilegata, com'è tipico delle prime edizioni. È un indizio secondo cui, per le nuove uscite, gli utenti di Amazon preferiscono la versione e-book. rimane da capire il perchè... perchè costano di meno? perchè leggerfe un ebook, magari su iPad, "fa più figo", o perchè questa nuova forma di lettura è veramente destinasta a soppiantare la lettura su carta?
Palatinus
  • Data28/08/2010 16:06
  • Titolo
Salve,
ciò che non concepisco è il perchè non vengano digitalizzate e rese disponibile tutte le opere Treccani, per poi permettere l'accesso rigorosamente A PAGAMENTO SECONDO VARIE FORMULE. 
Questo permetterebbe di avere un patrimonio di conoscenza similmente a quanto permettono Science.com e Nature.com con i loro account professionali.  
L'Istituto Treccani ha il timore che poi i contenuti vengano traslati ed incollati su Wikipedia o su altri portali nonostante il diritto d'autore e la facilità con cui si individua una fonte? 
O vi è dell'altro? Io non sono daccordo con lo scontro E-book e cartaceo e su quanto generalmente viene detto. Da quando è disponibile online l'unico vocabolario che consulto è il Treccani, lavorando in parallelo al PC. Se avessi quello cartaceo non lo leggerei con queste frequenza. 
Altresì non ho mai compreso...ma perchè non traducono le loro opere più importanti in INGLESE sia in modalità cartacea che online? Avrebbero un mercato globale di fronte a loro...
Lo Stato Italiano dovrebbe incentivare ancor di più questa punta di eccellenza in Italia e nel Mondo.
 
Treccani
  • Data06/09/2010 15:12
  • TitoloRisposta a Palatinus
Grazie Palatinus delle tue indicazioni e dell'utilizzo costante delle nostre opere.
 
Sugli e-book, dalla loro uscita sosteniamo che il supporto cartaceo e quello digitale devono dialogare. Ne siamo tanto convinti che alla fine di questo anno pubblicheremo una nuova enciclopedia, completamente nuova e aggiornata (Enciclopedia Treccani) in 10 volumi.
 
Le nostre opere sono già disponibili in formato digitale, in una Banca Dati interna al nostro istituto: le modalità e i tempi di rilascio online sono oggetto di discussioni e di attente valutazioni (sino ad oggi il mondo della Rete, specie in Italia, è stato un mondo “gratuito”).
 
Stiamo anche definendo un catalogo digitale per l’iPad che speriamo di rendere disponibile nei prossimi mesi.
 
In inglese abbiamo già tradotto un’opera sulle scienze della vita intitolata Frontiere della Vita (diretta da 4 premi Nobel e coordinata da Rita Levi Montalcini), ma non è un mercato facile perché occorre avere una buona distribuzione, equivalente a quella che Treccani ha in Italia. Al momento ci concentriamo sulle opere in italiano.
 
Speriamo di aver soddisfatto le tue richieste. Grazie ancora del tuo messaggio e continua a seguirci.
 
La Redazione
Erunamo
  • Data23/11/2011 16:00
  • Titolo
 Io sono fortemente dubbioso riguardo gli ebook. Indubbiamente la digitalizzazione di determinati materiali, ad esempio quelli ormai fuori stampa o quelli particolarmente costosi, ma per il resto credo che il cartaceo superi sotto ogni aspetto il digitale.
Facendo un attimo un paragone "simpatico": il libro cartaceo sta al vino come il digitale sta al tavernello. Sono fondamentalmente la stessa cosa, ma tanti piccoli particolaricreano un abisso qualitativo.
Ricollegandomi però al mio discorso d'apertuta credo che il digitale sarebbe molto più utile se si puntasse appunto sulla scansione e messa online di materia di difficile reperibilità, cosa che invece si trascura preferendo creare ebook di libri comunque ottenibili facilmente in libreria o biblioteca
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