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comunità Treccani
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- Data13/10/2009 15:24
- TitoloEsiste una "questione meridionale"?
Criminalità organizzata, rifiuti tossici, carenza di infrastrutture, disagio economico e sociale: sono problemi che riguardano solo il Sud del nostro paese oppure affondano le radici in tutto il territorio italiano? La "questione meridionale", qualora esistesse, andrebbe affrontata nello specifico locale oppure secondo un approccio globale, inserendola tra le problematiche nazionali e internazionali?
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Emil
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- Data14/10/2009 13:18
- Titolo
La grande risposta a questo quesito l'ha data Saviano con il suo ormai famosissimo Gomorra. Non esisterebbe la camorra se fosse confinata solo a Napoli. Esiste perchè i tentacoli avvolgono l'Italia e il mondo intero, ovunque ci sia la possibilità di fare soldi.
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Diego71
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- Data15/10/2009 11:32
- Titolo
Quello che dice il professor Galasso è giustissimo. Però credo che ci sia qualcosa che il Sud in particolare deve fare ed è un cambiamento di mentalità. Si parla spesso che il cambiamento deve arrivare dalle nuove generazioni e così ciclicamente si scarica la responsabilità da chi viene subito dopo di noi. Invece questo grande cambiamento che ci aspettiamo calato dall'alto deve partire proprio da noi tutti.
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Elisabetta
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- Data15/10/2009 11:37
- Titolo
Dividere il mondo in Nord (avanzato) e Sud (arretrato) è sempre stata la scusa per mantenere lo status quo. Ovvero una parte ricca che per conservare i propri vantaggi deve mantenere inalterata questa situazione. Ragionare in termini globali significherebbe farsi carico tutti delle necessità e dei problemi, ma anche condividere o meglio redistribuire ricchezza e benessere. E questa è utopia no?
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UbaldoA
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- Data15/10/2009 12:02
- TitoloEsiste una questione meridionale?
Dissento totalmente dai concetti espressi da Enrico71 ed Elisabetta. Dal Veneto come posso sentirmi coinvolto o corresponsabile del mondo culturale del Meridione? Con quali "concetti" estranei al nord è stato governato fin'ora il sud Italia (clientelismo parentale - legami, sconosciuti al nord, come l'influenza del Padrino di battesimo o Cresima). Se non hai altre alternative, il clan diventa la tua nuova nazionalità per la quale sei disposto a combattere ed anche morire. Quanti meridionali sono usciti da questo mondo integrandosi in nuove realtà e nazioni? Il sud non è solo malavita! La perdita di regole sta creando fenomeni pericolosi (dal bullismo all'inquinamento dei fiumi per la "coca") anche nelle regioni del Nord. La scuola produce oggi più incultura dell'analfabetismo di ieri, la Chiesa capirà troppo tardi l'errore di rincorrere l'uomo per il gusto del predicare parabole obsolete e incamerare elemosine e lo Stato (di turno) si decida anche a diventare impopolare pur di far rispettare quelle Leggi che ogni persona di buon senso sa di dovere e potere rispettare.
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Elisabetta
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- Data15/10/2009 12:13
- Titolo
Ho parlato in generale di Nord e Sud del mondo, non d'Italia. E del fatto che è troppo comodo dire "i problemi vengono tutti da là, è solo in quella parte di mondo che nascono e si diffondono i problemi". Se ci sentissimo, come è giusto che sia, tutti corresponsabili dei problemi, allora ci sarebbero le basi per risolverli.
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GalaxyExpress
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- Data15/10/2009 12:17
- Titolo
Una bella discussione. Elisabetta, vorrei porti una domanda: non è che dicendo che la colpa è di tutti, finisca poi per non essere di nessuno. E' una cosa che succede sempre, in Italia poi...è lo sport nazionale :)
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Onofrio
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- Data16/10/2009 4:47
- TitoloPrima che si faccia mezzanotte
E' divertente meditare sul fatto che la caratteristica principale addebitata al mezzogiorno, ossia quella di essere un freno all'economia della nazione, oggi sia piuchemai necessaria per il fatto che la scienza economica, come la tecnologia, diventata scienza a se ha perso di vista la propria realtà di strumento e s'è fatta fine portandoci ai numerosi paradossi cui assistiamo negli ultimi anni con la sensazione tipica dell'impotenza dinanzi a un sistema visto si come pericoloso ma enormemente potente e ingovernabile.
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Elisabetta
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- Data20/10/2009 17:35
- Titolo
Ciao Galaxy scusa se ti rispondo solo adesso! Credo anche io che in Italia il gioco dello scaricabarile vada per la maggiore, ma è proprio lo stesso che accade quando si da la colpa al Sud di tutti i problemi dell'Italia. E questo avviene in qualunque Sud del mondo. Se non si inquadra il problema nella sua interezza non si riuscirà mai a risolverlo.
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marcanto_1974
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- Data20/10/2009 18:03
- Titolo
Ho qualche dubbio su quanto dice Ubaldo sul "clientelismo parentale" che è estraneo al Nord. E le fabbriche del Nord che producono rifiuti pericolosi e scorie da smaltire, perchè si rivolgono alla Camorra piuttosto che seguire le procedure di smaltimento (assai più costose)? Il filo che lega Nord e Sud c'è e ci sarà sempre in tutti gli ambiti, questo separatismo è solo propaganda politica.
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angelo41
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- Data20/10/2009 22:36
- Titolo
Siamo un popolo di furbi. Sia il Nord che il Sud stanno bene come stanno, ma quando serve si danno una mano.
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MiLa
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- Data21/10/2009 16:34
- Titolo
Sono del sud e quindi sono di parte tuttavia devo dire che vi è da sempre la vonlontà politica di mantenere il sud in stato di bisogno. Se dipendi da qualcosa o da qualcuno è sempre difficile l'emancipazione. Il sud è un grande serbatoio di voti...al costo di ciò che dovrebbe essere legittimamente riconosciuto senza prevaricazione e intercessioni...
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Diego71
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- Data22/10/2009 13:09
- Titolo
Secondo me va anche sfatato il fatto che per lavorare bisogna andare a Nord. E' una visione un po' troppo legata al passato. Di sicuro quello che è molto forte giù al Sud è la questione del racket, ma non è che a Milano, per dire, non esista. E' solo che se ne parla di meno.
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mle1977
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- Data22/10/2009 13:18
- Titolo
Ciao, intervengo per dire che io invece non sono proprio d'accordo con Ubaldo, almeno nella prima parte del suo messaggio. Che c'entra il padrino della Cresima???? Un conto sono le tradizioni familiari e personali, altro è la situazione che vive il Sud. Napoli viene spesso citata come città più problematica, dove sembra non funzioni niente però che cosa fanno le istituzioni e la gente? E credo che scaricare molte responsabilità su Napoli faccia anche comodo e questo non aiuta nemmeno l'immagine della città.
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UbaldoA
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- Data22/10/2009 18:58
- Titolo
Faccio osservare a Elisabetta che il Nord e Sud del mondo non sono definiti così per posizione geografica! Le Nazioni "governate" da una manciata di petrolieri più impegnati ad ampliare i loro forzieri che costruire scuole o ospedali non so in quale parte dell'emisfero si trovino! Esiste anche una Corea del Nord... Rientrano anche questi "nell'Interezza del problema del sud" che un sempliciotto come me, con tutti i problemi dei sempliciotti italiani, deve capire per risolvere?
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angelo41
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- Data22/10/2009 22:27
- Titolo
Ubaldo, quale uomo del Nord non può conoscere il vero significato di padrino, che trae origine da contesti sociali e parentali di antica origine. Il padrino del battezzante o cresimante, si sceglieva nell'ambito dei parenti o degli amici intimi ed aveva titolo onorifico di secondo padre, di protettore nel senso buono del termine. Molti ragazzi orfani venivano educati dai padrini, al quale si doveva rispetto come al proprio padre. Il termine poi è stato mutuato per indicare l'uomo influente, il signorotto di dubbia moralità, il capo clan, il capo mafioso. Concordo poi nel fatto che c'è una lobby trasversale, in Italia e nel mondo, che si occupa solo di affari e non gli frega niente delle condizioni economiche e sociali dei popoli, qualsiasi essi siano. Così abbiamo tutti i sud del mondo, che non coincidono necessariamente con il sud geografico delle singole nazioni.
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Emil
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- Data27/10/2009 15:13
- Titolo
Un Nord senza Sud e viceversa può esistere solo nelle farneticazioni senza senzo della Lega. E' vero che molte delle spese e degli sprechi del Sud vengono pagati dal centro-Nord. Ma perchè non si ricorda che il centro-destra attinge a piene mani dai voti del Sud? perchè non si ricorda che alle fabbriche del Nord, il Sud potrebbe rispondere con il turismo e la natura? Forse perchè le navi dei veleni provenienti dal Nord le affondano in Calabria e non nella laguna veneta..
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UbaldoA
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- Data31/10/2009 9:49
- Titolo
Dire ad Emil che Nord e Sud con i loro problemi, identità e dignità, esistevano anche prima della Lega, mi sembra fiato sprecato! Altrettanto per le "spese e sprechi" che il centro-Nord pagherebbe per il Sud e per l'affermazione che "il centro destra attinge voti a piene mani": succede da sempre! Ma in democrazia siamo noi a "votare" per uomini più o meno capaci, più o meno onesti: se mettiamo una faina a guardia del pollaio non lamentiamoci se poi mancano le galline! Perchè si danno poteri a uomini che non hanno ancora capito che turismo e natura potrebbero essere le miniere del Sud? (Credo lo abbiano capito, da anni, persino i leghisti! ) Farei la battuta sulle navi dei veleni che vengono affondate in Calabria perchè è un po' difficile affondarle a Vercelli, ma le risaie, le campagne venete e piemontesi, quanti più veleni nascondono? Voler trattare questo tema sociale con tanta superficialità e partigianeria non aiuta aswsolutamente nessuno!
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Emil
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- Data12/11/2009 10:11
- Titolo
Ovvio che i problemi tra Nord e Sud esistono da prima della Lega, ma non mi sembra che il tipo di governo o il modo di fare politica che c'è oggi in Italia aiuti a superare queste divisioni. Partigianeria per chi poi? per il Sud? e quando ho fatto questo tipo di discorso? ho detto solo che al Sud non vengono create le opportunità che ci sono al Nord. Le persone di buona volontà non vengono messe nelle stesse condizioni di quelle del Nord.
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Diego71
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- Data12/11/2009 11:44
- Titolo
"se mettiamo una faina a guardia del pollaio non lamentiamoci se poi mancano le galline": sì, ma alla fine chi ce l'ha messa questa faina???
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MonicaFerrari
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- Data16/11/2009 13:49
- Titolo
Si ritorna al problema delle responsabilità! quando sono di tutti non sono di nessuno. Infatti nessuno ha votato B. no? :)
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Diego71
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- Data16/11/2009 15:30
- Titolo
Eheh...
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Nadia
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- Data16/11/2009 15:40
- Titolo
Per me il Nord deve aiutare il Sud a svilupparsi, basta con queste divisioni!!!!!!! Però la mentalità del Sud deve cambiare, le persone devono cominciare a darsi da fare per cambiare la situazione no? ciao.
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UbaldoA
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- Data17/11/2009 10:05
- Titolo
Chi ha messo la faina di guardia? Già detto più volte: le galline!!! Nessuno ha votato B. ma ce lo troviamo da anni. Qualcuno ricorda Achille Lauro che regalava 1 SCARPA a chi prometteva di votarlo. Da allora, nei "mille governi" succedutisi , chi hanno votato le galline per farsi guidare e servire? Ma la questione, al di là delle parole più o meno ideoligicamente partigiane, l'ha ben descritta Nadia. Il Sud NON ha bisogno di altri ingiustificati esorbitanti finanziamenti: diamogli una mano!
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sergio_belletti
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- Data17/11/2009 17:19
- Titolo
Infelicemente senza una politica del Governo per superare le differenze tra una parte e l'altra del paese non si va avanti. Altrimenti tutto si concentra in una città grande o in uma metropoli, tipo Roma o Milano che è come São Paulo in Brasile e il resto del Paese c'è poco sviluppo.
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Emil
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- Data17/11/2009 17:30
- Titolo
Più che galline direi i polli...
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angelo41
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- Data21/11/2009 21:38
- Titolo
il problema non è di facile soluzione. il Sud ha una cultura ed una mentalità radicate nei secoli, difficile da cambiare. Credo siano loro a non voler cambiare. Si guardi alla conduzione politica: commistione fra mafia e partiti, "milazzismo" ed ora non si capisce bene cosa voglia fare il Governo della Regione, di fatto separato dai partiti di Roma.
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Emil
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- Data26/11/2009 18:35
- Titolo
Ho letto sul Corriere l'articolo sul convegno di Bankitalia. Belle parole di tutti, anche del presidente Napolitano però ci vogliono soldi e un sistema più efficente per vedere dove e in mano a chi vanno questi soldi.
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angelo41
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- Data30/11/2009 20:24
- Titolo
Forse ha ragione il suggeritore del sito: occorre inserire la "questione meridionale" in generale e quella "siciliana" in particolare, tra i problemi internazionali. Chissà se politici svedesi o finlandesi, riescano a capirci qualcosa.
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crispineto
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- Data28/09/2011 13:46
- Titolonazionalismo per chi?
Il principio dello stato nazionale, vale a dire la pretesa politica che il territorio di ogni stato debba coincidere con il territorio abitato da una nazione o da un popolo, non è affatto così evidente. Anche se si sapesse esattamente che cosa si intende dire quando si parla di nazionalità, non è affatto chiaro perchè la nazionalità, debba essere considerata come fondamentale categoria politica circoscritta nei confini geografici di un territorio o di una regione all'interno del territorio. A ben guardare poche fedi hanno generato piò odio, crudeltà, e inutili sofferenze, della credenza nella validità del principio di nazionalità. Gli abitanti del nostro mezzogiorno (il sottoscritto è un abitante del sud) Abbiamo un approccio culturale oscurantista che è incline a venerare il potere, qualsiasi cosa o persona che ha qualche potere. Non c'è dubbio che il culto del potere è uno dei peggiori generi di idolatrie umane, un relitto del tempo della gabbia, della servitù umana che è il figlio della paura, emozione che è giustamente disprezzata.. Il mezzogiorno necessita di mettere a frutto il petrolio, l'oro che sgorga spontaneo dalle bellezze naturali, dal turismo, dal sole che riscalda le nostre belle spiagge e che non costa nulla. Se nel mondo c'è una macro-regione dove si può sviluppare il turismo a pieno regime, questo è il nostro mezzogiorno che bisogna attrezzarlo anche col ponte sullo stretto. Non si comprende p'erchè questa opera come l'alta velocità vengono osteggiate da mediocri. Forza SUD!
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