| Autore | Messaggio |
|---|---|
Tra questi una lettera del Presidente della Sissco, la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, prof. Andrea Graziosi, nella quale oltre ad esprimere apprezzamento per la nostra iniziativa - testimonianza dell’impegno della Treccani in favore del Biografico che permette di guardare il futuro con fiducia - si sollevano alcuni problemi di metodo che è utile porre all’attenzione di tutta la comunità di studiosi. In particolare, Graziosi chiede di affiancare all’elenco dei personaggi già pubblicato lo scheletro concettuale che li ha suggeriti e quindi di indicare i criteri e le “categorie” che per ogni epoca sono state ritenute rilevanti ai fini della individuazione dei “biografandi”. Su questa base, Graziosi propone di riunire i rappresentanti delle associazioni scientifiche affinché insieme al direttore dell’opera discutano i criteri di selezione e valutino la possibilità da parte delle associazioni di “adottare” una o più categorie, inviando curricula che testimonino dell’effettiva competenza in materia. Questo –aggiunge Graziosi- consentirebbe di creare un data base che potrebbe rilevarsi prezioso anche per il futuro, sostituendo quello a suo tempo costituito dalle Società di storia patria. Il Presidente ha risposto al Presidente della Sissco accettandone i suggerimenti ed informandolo di aver già richiesto alla Redazione di rendere al più presto disponibili i criteri e le categorie da lui richiesti per poter poi organizzare la riunione proposta. Cosa ne pensi? Lascia il tuo commento. |
|
Non sono una studiosa, ma un'appassionata di storia - di storia italiana in particolare - quindi seguirò con interesse il vostro dibattito. |
|
Nel mio piccolo ho contribuito a mandare il profilo di alcuni personaggi, ma non ho avuto alcun riscontro e non so se sono stati ritenuti meritevoli. |
|
L'articolo di Abbiati è consultabile al link www.ilgiornale.it:80/cultura/la_treccani_riparte_ma_scivola_cilindro_montanelli/06-02-2010/articolo-id=419684-page=0-comments=1 |
|
“Conosci il nome di una donna o un uomo che ritieni importante per la storia sociale, politica e culturale che ancora non è presente nelle nostre opere”? Allora, “inviaci il racconto della sua vita, senza dimenticarti di indicare l’epoca, l’area geografica e il contesto tematico in cui ha operato la persona di riferimento”. L’annuncio non è di Wikipedia o di un’altra enciclopedia multilingue collaborativa. Proviene da una fonte decisamente più antica: l’istituto dell’Enciclopedia Treccani, fondato nel 1925 nientepopodimeno che da Giovanni Treccani, con la direzione scientifica (e il relativo sostegno politico) di uno dei più noti filosofi italiani del Novecento, Giovanni Gentile. Dopo ottant’anni di vita, l’enciclopedia italiana per antonomasia ha deciso di aprirsi alla rete. Così, dapprima ha stipulato un accordo con il ministro della pubblica amministrazione Brunetta per la condivisione di alcuni contenuti. Poi, complice i costi eccessivi per la ricerca e le consulenze scientifiche, ha stabilito che per ultimare il Dizionario Biografico degli italiani iniziato nei primi anni ’60 e arenato ancora alla lettera M, era meglio lanciare un appello virtuale a tutti gli studiosi affinché adottassero una voce dell’opera. La “call for papers” ha generato nelle settimane scorse un’infinità di polemiche. Da un lato parte del mondo accademico, che paventava il rischio di un “abbassamento dell’alto valore scientifico di una delle maggiori imprese editoriali della cultura italiana”; dall’altro la dirigenza della Treccani, che ricordava che sull’attendibilità degli interventi inviati si sarebbe comunque espresso un comitato scientifico e che, continuando di questo passo, l’opera non sarebbe mai arrivata in tempi certi alle ultime lettere dell’alfabeto. Adesso, la palla passa ai potenziali studiosi: da qualche ora, possono inviare idee e suggerimenti sugli italiani illustri da inserire nell’opera, e proporsi come collaboratori. Poi toccherà alla redazione e al comitato scientifico: a loro, infatti, spetterà l’ultima parola su una possibile pubblicazione. L'articolo è consultabile su http://blog.panorama.it:80/libri/2010/02/08/aaa-cercasi-nuovi-collaboratori-lenciclopedia-treccani-chiede-aiuto-al-web/ |
|
Un criterio scientifico per il Biografico LA CAMPAGNA - acquisti promossa indiscriminatamente sul sito della Treccani per il Dizionario Biografico degli Italiani - "Scegli un personaggio della lista e proponiti come autore..." - suscita perplessità nella comunità scientifica. Se ne fa interprete Andrea Graziosi, presidente della Sissco, il quale ha scritto una lettera al presidente Giuliano Amato chiedendo di affiancare al lemmario "i criteri che per ogni epoca sono stati ritenuti rilevanti". Solo in questo modo si può valutare la selezione dei biografandi e si possono individuare gli studiosi competenti a cui la redazione affiderà le voci. Una correzione non di poco conto, cha Amato ha detto di voler accogliere. Si può leggere il testo originale su La Repubblica, pag. 56. |
|
|
|
Mi chiedo anch'io perchè si debbano avere atteggiamenti che mi sembrano 'prevenuti' come quelli espressi nel commento di Repubblica qui riportato. |
|
Ringraziamo Borgonovo e la redazione di Libero per il contributo. Riportiamo l'articolo di Francesco Borgonovo qui di seguito, rimandando all'edizione di Libero del 14/02/2010 - pagina 26 per la versione integrale, completa dei testi delle biografie. Il dizionario biografico di Libero di FRANCESCO BORGONOVO Nei giorni scorsi, fra numerose polemiche, l'Istituto dell'Enciclopedia Treccani ha pubblicato sul web l'elenco delle voci mancanti nel Dizionario biografico degli italiani. L'opera, iniziata negli anni Sessanta, è stata completata soltanto fino alla lettera M. Per raccogliere nel minor tempo possibile (e contenendo le spese) tutte le biografie rimanenti, la Treccani ha lanciato un "call for papers". Sul sito www.treccani.it, gli studiosi sono invitati a adottare una voce, inviandola all'istituto affinché sua valutata da un comitato scientifico e dalla redazione. L'iniziativa ha fatto storcere il naso a più di un esperto e, all'inizio, la Treccani ha rimediato anche a qualche figuraccia (Cilindro Montanelli al posto di Indro). Non solo: anche le voci già pubblicate del Dizionario, consultabili sul web, contengono alle volte grossolani errori (ad esempio quella dedicata a Giovannino Guareschi, di cui abbiamo scritto). Ecco perché Libero ha invitato alcune delle sue firme a proporre una biografia. Di seguito presentiamo qualche idea per integrare (con personalità anche viventi e inaspettate), correggere (nel caso delle voci già presenti) o completare la grande opera. Magari qualche esperto della prestigiosa enciclopedia raccoglierà i suggerimenti. |
|
|
|
Sulle ultime due questioni non saprei come effettivamente stanno le cose, ma sulla questione del nome ho condotto diverse ricerche, essendo nato nello stesso paese dello scrittore, Roccabianca, e posso dire che la questione è piuttosto complessa. Un errore sulla voce Giovanni Guareschi, della III Appendice dell'Enciclopedia Treccani era stata segnalata in un articolo apparso su Candido, n. 40 del 1961, a firma di Giorgio Pillon: L’enciclopedia degli errori ("...e Guareschi che è chiamato Giovanni detto Nino. Si tratta di un’inesattezza perché Guareschi si chiama proprio Giovannino."). L’articolo è citato nella bibliografia dedicata a Giovannino Guareschi nel sito del Club dei Ventitré, fondato dai due figli dello scrittore e diretto da Egidio Bandini, che è poi l’autore dell’articolo apparso il 30 gennaio su Libero. In realtà nell’OPAC il nome di battesimo di Guareschi appare sempre come Giovanni, e non come Giovannino. La casa editrice Rizzoli, che ha pubblicato quasi tutti i suoi scritti, nelle edizioni più recenti riporta invece il nome Giovannino. Che il nome Giovannino fosse quello anagrafico risulta con certezza ? oltre che dal fatto che così appare in diverse e recenti opere biografiche, in alcuni casi curate dagli stessi figli dello scrittore - anche da un dettagliato racconto biografico presente nel sito http://mondopiccolo.wordpress.com/giovannino-guareschi/: “E dato che correva l’anno 1908, quando le feste del Primo Maggio avevano tutto l?onore di farsi chiamare tali, sotto la casa di Augusto Guareschi si era radunata una folla di socialisti guidata da Giovanni Faraboli, sindacalista e figura perfetta per quello che sarà il Peppone dei racconti di GG. Saputo della nascita di Giovannino, Faraboli corse nella stanza dove stavano madre e piccolo e si affacciò poi al balcone che dava sulla piazza tenendo in braccio Guareschi e annunciando orgoglioso: Oggi è nato un nuovo compagno!?E il padre Augusto, per non essere da meno, gli confidò: Lo chiameremo Giovanni come te, amico mio. Ma poi no, per non fare confusione lo chiameremo Giovannino!?Con questo nome venne registrato all’anagrafe comunale.” Sul nome però con cui Guareschi è citato nei principali repertori, dizionari enciclopedici e compendi di letteratura italiana, devo dire che ricorre con maggiore frequenza la forma Giovanni. Così lo scrittore è citato nell’Archivio Biografico Italiano e così appare nella maggioranza delle opere lì elencate. Anche in epoca recente, nella Storia della letteratura italiana di Asor Rosa del 2005 e sulla Garzantina, appare sempre il nome Giovanni. |
|
|
|
Ciao |
|
In realtà la falsità delle lettere non venne mai accertata. Come viene riportato in dettaglio nel libro di Pezzella La diffamazione. Responsabilità civile e penale (UTET 2009), Guareschi “fu condannato a un anno di reclusione e a centomila lire di multa per diffamazione dal Tribunale di Torino”, che giudicò apunto false le lettere. Guareschi non presentò appello contro la sentenza e scontò la condanna. Ma le perizie calligrafiche successivamente fatte diedero esiti contraddittori, al punto che nel 1958 il tribunale assolse Guareschi dal reato di truffa e dichiarò estinto quello di falso. Nel sito della Fondazione De Gasperi sono disponibili vari articoli di quotidiani sul fatto e il commento alla sentenza dello stesso De Gasperi. Nelle opere Treccani, la voce su Guareschi riporta: “(…) In una campagna contro A. De Gasperi pubblicò, convinto della loro autenticità, alcune false lettere di lui: processato, scontò un anno di carcere (…)”. Nella Piccola Treccani (1995) è stata poi ristampata quasi identica, tranne che per la frase dedicata alle lettere di De Gasperi e la data della morte: “Giornalista (Roccabianca, Parma, 1908 - Cervia 1968); redattore-capo del settimanale umoristico Bertoldo (1936-43); dal 1945, prima condirettore (con G. Mosca) e poi direttore di Candido. In una campagna contro A. De Gasperi pubblicò, convinto della loro autenticità, alcune lettere falsamente attribuite a lui; processato, scontò un anno di carcere. Ha raccolto in vari volumi i suoi racconti... “ |
|
Il primo numero risulta effettivamente uscito il 15 dicembre 1945: dunque la datazione al dicembre del 1946 presente nella voce della Treccani è errata. Del resto, sulla stessa voce dell'opera di Treccani sulle Biografie uscita in edicola tempo fa la data del 1945 è riportata correttamente. |
|
|
|
ADAMOLI, Domenico: padre di Giulio, patriota e volontario garibaldino. AUBRY, Augusto: valente ammiraglio, sottosegretario di stato alla Marina e comandante della nostra flotta durante il conflitto italo-turco. BONARDI; Massimo: per lungo tempo deputato zanardelliano e sottosegretario di stato. CASCIANI, Paolo: direttore delle regie terme di Montecatini, e lungamente deputato per il collegio di Pistoia. RingraziandoVi per l'attenzione, Cordiali saluti |
|
Ottaviano degli Ubaldini è in effetti presente nel lemmario delle voci non ancora scritte del Dizionario Biografico degli Italiani. Se vuoi puoi proporre tu stesso la tua disponibilità ad "adottare" la biografia di questo personaggio cliccando sul suo nome alla lettera U del lemmario pubblicato su questo portale (si accede dalla home, cliccando sull'immagine "Appello agli studiosi"). La Redazione deciderà in modo insindacabile l'assegnazione della voce allo studioso prescelto, definendo la lunghezza della stessa e i tempi di consegna, e svolgerà il lavoro di controllo e revisione dei testi. |
|
|
|
La Treccani "riscopre" Enrico Misley Il presidente dell'enciclopedia Treccani Giuliano Amato nei mesi scorsi ha lanciato un SOS al mondo intellettuale italiano perché si faccia carico della compilazione delle biografie di una delle opere librarie più importanti al mondo, il “Dizionario biografico degli italiani”. Il comitato scientifico della Treccani ha pubblicato in internet gli oltre 10mila personaggi da “biografare” e il primo della lista è un modenese, il “cospiratore” e avvocato modenese Enrico Misley. La sua notorietà storica risale al periodo precedente i moti rivoluzionari italiani del 1830-31, quando i liberali italiani cercavano la” sponda” in un sovrano come il duca di Modena Francesco IV che, nonostante fosse a capo di un piccolo stato, era considerato di grande energia ed era enormemente ricco. Misley lavorò attivamente per coinvolgere il duca estense, operando anche presso i liberali londinesi che mandarono a trattare il fuoriuscito Camillo Lodovico manzini e fecero sì che venisse coinvolto il carbonaro carpigiano Ciro Menotti (già presente nella Treccani). Poi a luglio nel 1830 le cose precipitarono e Misley rientrò dalla Francia per combattere – tante le “riunioni” con il duce d’Este presso la villa estense del Cataio a Monselice, illustrata da un recente volume curato da Elena Corradini dell’Università di Modena – dopo il voltafaccia di Francesco IV.Misley, nato nel 1801 e scomparso nel 1863, fu dunque uno dei protagonisti di quel complesso periodo storico, ma spulciando tra i 10mila nomi di cui la Treccani chiede agli studiosi di proporsi – gratuitamente – per stendere la biografia ci sono anche tanti altri modenesi. Alcuni esempi: lo storico della letteratura Girolamo Tiraboschi (1731-1794), direttore dell’allora biblioteca ducale oggi Estense, il signore del principato di carpi a fine ‘400 Alberto Pio e alcuni artisti come il principale esponente del secondo futurismo Enrico Prampolini e il carpigiano Giovanni Muzzioli (1854-1894). A proposito di quest’ultimo: Palazzo Foresti di Carpi ha appena organizzato la prima mostra monografica dedicata a questo pittore e la storica dell’arte Graziella Martinelli Braglia sta preparando un libro. |
|
|
|
Comunicheremo in maniera ufficiale il risultato dell’appello non appena possibile. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Questa che vedete http://www.homolaicus.com/teorici/faenza/faenza.htm è autorizzata dall'Istituto Storico della Resistenza di Rimini e potete prenderla liberamente. |
|
|