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Fare luce sulle proteine: come la biologia strutturale apre nuove prospettive alla ricerca oncologica

 

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Il 14 marzo 2017 si è tenuta, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, la lectio magistralis di Silvia Onesti, Head of Structural Biology Elettra presso il Sincrotone Trieste.

Le proteine sono minuscole "macchine molecolari" che compiono tutte le funzioni necessarie alla vita di un organismo. Quasi tutto quello che avviene nel nostro corpo - dalla digestione del cibo all'assemblaggio delle molecole che costituiscono le nostre cellule, dalla crescita alla comunicazione cellulare, dalla trasmissione nervosa alle sensazioni emotive - è gestito, guidato, controllato da un complesso network di proteine che interagiscono l'una con l'altra, in un complicatissimo e raffinatissimo balletto.

Le proteine sono molto piccole e non è facile "vederle". La biologia strutturale permette di costruirne una immagine atomica e quindi di comprenderne il funzionamento. In particolare, le tecnologie basate sulla luce di sincrotrone sfruttano fasci di luce molto intensi, con lunghezze d'onda specifiche, e permettono di descriverne forma, struttura e movimento, in modo così preciso da comprenderne i meccanismi di azione e le interazioni con altre molecole.

In particolare, il laboratorio della prof.ssa Onesti si occupa di proteine coinvolte nella duplicazione del DNA, il processo che consente alla cellula di copiare fedelmente le informazioni genetiche in modo da passarne una copia alla cellula figlia e quindi assicurare la continuità nelle generazioni. In parallelo, il DNA deve essere costantemente protetto e riparato dai danni causati da una miriade di agenti chimici e fisici. Questi processi cellulari richiedono un livello di coordinazione molto sofisticato tra le proteine, per evitare errori che determinino instabilità genetica, la causa principale dell'insorgenza dei tumori.

Per guardare il video della lezione è possibile accedere al seguente link.