Questo sito contribuisce all'audience di

I limiti fluttuanti fra la storia delle immagini fisse e quella delle immagini dinamiche

 Stoichita immagine post

 

 

Il 12 maggio 2017 si è tenuta, presso l’istituto della Enciclopedia italiana, la lectio magistralis di Victor Stoichita, professore di Storia dell’Arte moderna e contemporanea all’Università di Friburgo e docente presso la Facoltà di Scienze della comunicazione all’Università della Svizzera Italiana di Lugano.

Oggi, in un momento in cui i tradizionali limiti fra le arti sono programmaticamente messi in discussione, la conferenza è stata mossa dall’intento di riaprire, a partire da un’analisi della filmografia hitchcockiana, il dibattito sul dialogo fra la storia delle immagini fisse e quella delle immagini dinamiche.

Il film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock (1954-1955) è stato spesso definito come una “riflessione sullo sguardo” e come un modo per rilanciare questa riflessione. È un film sulla pulsione scopica, sulle seduzioni e sui trabocchetti del piacere ottico. Nella sua celebre intervista a François Truffaut, Hitchcock stesso lo definì «un film puramente cinematico» («a purely cinematic film»).

Infatti, nel 2001 una mostra organizzata dal Centro Georges Pompidou di Parigi e dal Museo delle Belle Arti di Montreal, e intitolata Hitchcock and Art. Fatal Coincidences, ha, a sua volta, messo in evidenza la vasta cultura pittorica del regista anglo-americano.

Per guardare il video della lezione è possibile accedere al seguente link.

 

Ritratto di Giorgia Fioro, Copyright 2013

René Magritte, Le soir qui tombe, 1964, olio su tela