Diritto civile

Annullabilità e annullamento

Massimo Franzoni

La voce esamina questa figura nell’ambito della invalidità del contratto. Evidenzia i caratteri propri dell’azione di annullamento in rapporto con gli altri rimedi contro i vizi del contratto. Particolare attenzione è dedicata agli effetti rispetto ai terzi della pronuncia di annullamento, così come della prescrizione dell’azione.

Arricchimento ingiustificato

Pietro Sirena

Vengono esaminati gli artt. 2041-2042 c.c. i quali disciplinano l’azione generale di arricchimento senza causa, ponendo così il principio generale secondo cui gli spostamenti patrimoniali privi di giustificazione devono essere restituiti.

Associazioni riconosciute e non riconosciute

Ivano Cavanna

La voce ha l’obiettivo di informare il lettore sui tratti essenziali del fenomeno associativo, dalla disciplina del codice civile alla sua evoluzione nella prassi, dando rilievo ad alcuni aspetti di interesse attuale, quali la capacità di esercitare attività di impresa, l’assoggettabilità al fallimento, le nuove forme associative del c.d. “terzo settore” ed i recenti interventi normativi.

Buona fede

Massimo Franzoni

La voce esamina la buona fede in senso soggettivo ed in senso oggettivo. La maggior parte è dedicata a quella buona fede che si identifica con la correttezza e che riceve un fondamento costituzionale nella solidarietà. Lo studio più ampio, quindi, è dedicato alla buona fede in senso oggettivo, ossia al carattere di clausola generale della norma ed alla sua duplice funzione: di fonte eteronoma del regolamento; di controllo di esigibilità delle pretese.

Capacità giuridica e capacità di agire

Giulia Santoni

Viene esaminata dapprima la norma di cui all'art. 1 c.c., uno dei pilastri su cui si basa il diritto dei nostri tempi, dedicata alla capacità giuridica spettante ad ogni soggetto dell'ordinamento; in seguito si analizza la capacità di agire introdotta dall'art. 2 c.c. e le sue limitazioni.

Clausole vessatorie

Maria Zinno

Si offre un’analisi della natura delle clausole vessatorie, nonché dei rimedi previsti nell’interesse del contraente debole sia nella disciplina codicistica (artt. 1341 e 1342 c.c.), che nella più recente normativa a tutela del consumatore (art. 33 ss. c. cons.). Si esaminano il sindacato di vessatorietà, nonché la peculiare sanzione della nullità di protezione e le nuove forme di tutela collettiva ed amministrativa.

Condizioni generali di contratto

Dianora Poletti

La voce analizza le scelte compiute dal legislatore del codice civile per proteggere l’aderente alle condizioni generali di contratto, che – per la loro predisposizione unilaterale e per l’uniformità del contenuto – determinano situazioni di squilibrio normativo a suo svantaggio, soffermandosi in particolare sul primo comma dell’art. 1341 c.c. La disciplina è considerata anche nei suoi rapporti con la normativa sui contratti dei consumatori, che ha fornito al ‘contraente debole’ una tutela più soddisfacente di quella, solo formale, offerta dalla norma su citata e dall’art. 1342 c.c., allo scopo di trarre da essa indicazioni per una soluzione, sistematicamente coerente, di alcuni nodi interpretativi non ancora compiutamente risolti. Vengono infine segnalate le principali questioni applicative derivanti dall’uso massivo della contrattazione per adesione nel contesto telematico.

Coniugi. Rapporti coniugali

Fernando Bocchini

Vengono esaminati i rapporti tra i coniugi derivanti dal matrimonio. Trattasi di rapporti personali e rapporti patrimoniali che attengono, rispettivamente, allo svolgimento della vita familiare e all’accesso dei coniugi alle sostanze e ai redditi conseguiti durante il matrimonio. Lo svolgersi dei rapporti personali involge la dimensione esistenziale dei coniugi e dunque incide sul governo della famiglia, mentre l’esplicarsi dei rapporti patrimoniali connota i singoli regimi patrimoniali della famiglia e dunque orienta l’appartenenza dei beni prodotti dai coniugi in costanza di matrimonio.

Contratto di appalto

Giovanni Iudica

L’appalto privato, disciplinato dagli artt. 1655-1677 c.c., è il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio, verso un corrispettivo in denaro. La codificazione del 1942, conferendo autonomia a tale schema negoziale rispetto alla categoria della locazione che precedentemente lo comprendeva (cd. locatio operis), regola minutamente differenti aspetti del rapporto: fra i più rilevanti, quelli attinenti alla fase esecutiva (variazioni, revisione del prezzo, verifica e accettazione dell’opera), quelli relativi alla fase patologica (vizi e difformità dell’opera, responsabilità per i danni) e quelli riguardanti lo scioglimento del rapporto (risoluzione e recesso).

Contratto preliminare

Raffaella De Matteis

Viene esaminata la sequenza preliminare-definitivo (di vendita) che nell’ambito degli acquisti immobiliari rappresenta la forma giuridica normalmente impiegata dagli stipulanti per perseguire al meglio le diverse esigenze vuoi di finanziamento, vuoi di controllo del bene e delle sopravvenienze, talvolta anche di intermediazione nella circolazione e nell’acquisto di beni immobili. In particolare, l’attenzione è rivolta ai diversi tipi di accordi preliminari che l’autonomia privata ha messo a punto nell’ambito della contrattazione preliminare ed in relazione ai quali il legislatore ha ritenuto opportuno intervenire per introdurre misure di tutela per il contraente debole (artt. 2645 bis, 2775 bis, 2825 bis, c.c. inseriti con l. 28.2.1997, n. 30; d.lgs. 20.6.2005, n. 122; d.lgs. 12.9.2007, n. 169, di modifica e integrazione del d.lgs. 9.1.2006, n.5).

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