Diritto commerciale

Somministrazione

Lourdes Fernández del Moral Domínguez

Il contratto di somministrazione ha trovato solo con il Codice civile del 1942 una regolamentazione organica. Oggi l’interpretazione sistematica della nozione contenuta all’art. 1559 c.c. e degli artt. 1570 e 1677 c.c. ha portato a sottrarre rilevanza tipologica all’oggetto delle prestazioni, che potrebbe comprendere non solo beni (per consumo o per uso) ma anche opere o servizi. Determinante invece per la causa e il tipo della somministrazione è la presenza di un interesse duraturo che si manifesta in una pluralità di momenti, la cui soddisfazione richiede l’esecuzione di una pluralità di prestazioni periodiche o continuative. La piena soddisfazione di ciascuna manifestazione dota la singola prestazione di effetti solutori e, quindi, di autonomia. La dialettica tra unità contrattuale e pluralità di prestazioni autonome, fondata sull’interesse duraturo sottostante al contratto, è alla base delle particolari norme che il Codice civile detta in ordine alla determinazione delle prestazioni, alla risoluzione, al recesso e all’eccezione d’inadempimento.

Società per azioni

Roberto Weigmann

La responsabilità limitata dei soci e la suddivisione delle partecipazioni in unità omogenee, le azioni, facilitano il finanziamento delle imprese con capitale di rischio, in quanto agevolano la sostituzione degli investitori mediante il commercio delle azioni in appositi mercati regolamentati. Lo spostamento del potere di gestione dall’assemblea verso gli amministratori spinge a trovare un assetto organizzativo della società che ne controlli l’operato affinché esso promuova l’interesse degli azionisti. L’ordinamento oscilla fra regole imperative stabilite per legge e regole affidate alla libera scelta dei soci mediante gli statuti; i mercati regolamentati spesso suggeriscono soluzioni appropriate per mezzo di codici di autodisciplina, a cui si adeguano le società quotate.

Società quotate

Anna Genovese

Vengono esaminate le norme del Testo unico della finanza, nonché quelle del codice civile e dei codici di autodisciplina, che si occupano delle società quotate, con particolare riferimento all’informativa societaria, al funzionamento degli organi sociali e ai controlli che presidiano l’attività dei predetti enti.

Mediazione

Salvatore Monticelli

La mediazione può nascere da fonte contrattuale e non. Il diverso fondamento, in certa misura, si ripercuote sulle obbligazioni a carico delle parti e sul conseguente regime delle responsabilità.

Concordato preventivo. 2 Votazione, omologazione, esecuzione

Maurizio Sciuto

La procedura di concordato preventivo viene esaminata nel suo svolgimento dopo la sua apertura, nella sua fase conclusiva per effetto della votazione e dell'omologazione (o del suo rigetto), e in quella successiva all'omologazione, in cui la proposta concordataria dovrebbe trovare esecuzione.

Concordato preventivo. 1 Presupposti ed effetti

Maurizio Sciuto

La procedura di concordato preventivo viene esaminata quanto ai suoi presupposti sostanziali, al piano e alla proposta su cui si fonda, ovvero alla mera domanda ‘in bianco’, alla relativa valutazione giudiziale ai fini dell’ammissione alla procedura e agli effetti immediati che conseguono alla sua apertura.

Titoli di credito

Nicola De Luca

Viene esaminata la fattispecie e la disciplina dei titoli di credito in generale, quali documenti rappresentativi di un diritto, non aventi solo funzione di legittimare al suo esercizio, né di farlo circolare con gli effetti della cessione ordinaria, ma idonei ad attrarre la disciplina della circolazione dei beni mobili e il peculiare regime delle eccezioni opponibili al possessore legittimato.

Subfornitura

Maria Rosaria Maugeri

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da una profonda ristrutturazione del processo produttivo e da una ridefinizione della divisione del lavoro fra imprese. Non è raro oggi che un’impresa affidi ad altre imprese quote o fasi della sua produzione. Le strategie attraverso le quali si attua il decentramento sono varie e fra queste si colloca la conclusione di contratti di subfornitura. Nel 1998 il legislatore italiano ha ritenuto di dover disciplinare il fenomeno e ha emanato la l. 18.6.1998, n. 192, «Disciplina la subfornitura nelle attività produttive». Il legislatore ha dettato una serie di norme, in larga parte imperative, in materia di forma, contenuto del contratto, responsabilità del fornitore, ritardi di pagamento, interposizione, proprietà industriale, iter processuale e disciplina fiscale in materia subfornitura. La disciplina è apparsa caratterizzata da una forte spinta protezionistica nei confronti del subfornitore, assunto come soggetto debole da proteggere. Nel testo si analizza la disciplina sopra citata e ci si sofferma sull’abuso di dipendenza economica. 

Denominazioni Geografiche e Indicazioni di Provenienza

Cesare Galli

Le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche sono qualificate nel nostro ordinamento come veri e propri diritti di proprietà industriale, protette contro ogni uso di segni eguali o simili idoneo a determinare inganno del pubblico o agganciamento parassitario, con una norma che estende a tutti i settori le regole di tutela dettate a livello di Unione Europea nel solo campo agroalimentare. Norme speciali assicurano il coordinamento di questa protezione con le disposizioni sull’uso dei nomi geografici come marchi, individuali e collettivi, anche se l’interpretazione di esse presenta ancora margini di incertezza. Ancora largamente insoddisfacente è invece la difesa a livello internazionale, a causa delle rilevanti differenze di disciplina presenti tra i diversi sistemi giuridici, non superate neppure dal TRIPs Agreement, mentre la più importante Convenzione internazionale del settore (l’Accordo di Lisbona del 1958) conta solo 28 adesioni ed è attualmente in corso di revisione.

Sistema monistico

Duccio Regoli

Dopo una premessa di inquadramento del sistema monistico nell’ambito dei sistemi di amministrazione e controllo della società per azioni, che ne individua i tratti caratterizzanti e distintivi rispetto agli altri modelli, si esamina la sua articolazione interna, con particolare riferimento alla composizione, ai compiti e ai poteri del comitato per il controllo sulla gestione nonché alle implicazioni in termini di responsabilità connesse allo status di componente del comitato e alle sue peculiarità.

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