Diritto del lavoro

Agenti e rappresentanti

Franco Toffoletto

Cominciando dalla storia degli accordi economici collettivi, che caratterizzano la nascita della disciplina degli agenti prima delle norme del codice civile, vengono esaminate le norme che disciplinano il rapporto di agenzia nel caso in cui l’agente svolga una prestazione prevalentemente personale nonché la distinzione con il rapporto di lavoro subordinato.

Apprendistato

Pietro Antonio Varesi

L’apprendistato è un contratto di lavoro subordinato volto a coniugare la prestazione lavorativa con la formazione del lavoratore. Il presente contributo illustra sinteticamente l’evoluzione della sua disciplina, dà conto del dibattito dottrinale in merito alla sua classificazione quale contratto di lavoro “a causa mista”, pone in evidenza le principali questioni interpretative e si sofferma, da ultimo, sulla più recente normativa (artt. 41-47 del d.lgs. 15.6.2015, n. 81), mettendone in evidenza l’apporto alla costruzione di un “sistema educativo di tipo duale”.

Aspettativa del lavoratore

Maria Luisa Vallauri

La voce è dedicata all’aspettativa, istituto che l’ordinamento non definisce in via generale, ma che è disciplinato nelle sue manifestazioni particolari dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Tali manifestazioni particolari sono per lo più accomunate da due elementi: la sospensione della prestazione lavorativa con diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo di tempo lungo (solitamente superiore ad un anno) e la mancata corresponsione della retribuzione o di un’indennità equivalente. Nel contributo saranno esaminate le ipotesi di aspettativa previste dalla legge (ad esempio l’aspettativa per ricoprire funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali ex art. 31 st. lav., l’aspettativa per gravi motivi famigliari, l’aspettativa per seguire programmi di recupero dalla tossicodipendenza) e quelle più significative previste dai contratti collettivi (come l’aspettativa per malattia o infortunio fruibile al termine del periodo di comporto).

Assegno di ricollocazione

Lucia Valente

L’evoluzione normativa della disciplina del contratto di ricollocazione e dell’assegno di ricollocazione è esaminata nel presente scritto. Si tratta di una innovativa politica attiva del lavoro introdotta nell’ordinamento italiano e disciplinata dal d.lgs. 14.9.2016, n. 150/2015 in attuazione della l. 10.12.2014, n. 183, cd. Jobs Act, nell’ambito della riforma dei servizi per il lavoro.

Assicurazione sociale per l’impiego

Paola Bozzao

La voce esamina la struttura e la funzione del nuovo trattamento di disoccupazione, introdotto dall'art. 2 della l. 28.6.2012, n. 92 e denominato Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi). Tale prestazione è destinata a sostituire, a regime, i previgenti trattamenti, in primis quello ordinario di disoccupazione e l'indennità di mobilità; ad essa si affianca un’ulteriore indennità, la mini-Aspi, rivolta ai lavoratori con storie lavorative brevi e frammentate.

Associazione in partecipazione con apporto di lavoro

Lorenzo Giansanti

Viene approfondita la natura e la funzione del contratto di associazione in partecipazione di cui all’art. 2549 e ss. c.c. quando l’apporto consista in una prestazione di lavoro, istituto che ha subito significative modifiche ad opera della l. n. 92/2012. Partendo da una breve e sintetica analisi della struttura stessa della figura contrattuale dell’associazione in partecipazione, si esamina l’approccio interpretativo seguito da dottrina e giurisprudenza nel caso in cui l’apporto consista in una prestazione di lavoro e si cerca di ripercorrere le linee dell’intervento del legislatore in relazione all’istituto in oggetto, con particolare attenzione alle modifiche introdotte dalla riforma Fornero.

Associazioni sindacali nel pubblico impiego

Carmine Russo

Dopo una ricostruzione dei principali elementi che caratterizzano il sistema di relazioni sindacali nel settore del pubblico impiego, lo scritto si sofferma sui diversi ambiti normativi in cui è previsto il protagonismo dell’associazionismo sindacale, evidenziandone gli aspetti positivi ma anche le criticità evidenziate nelle fasi applicative ed interpretative.

Assunzioni obbligatorie

Guido Canavesi

Viene esaminata la disciplina della l. 12.3.1999, n. 68, sul diritto al lavoro dei disabili, con particolare attenzione all’attuazione giurisprudenziale.

Cassa integrazione guadagni

Domenico Garofalo

Si esamina l’istituto della cassa integrazione guadagni (ordinaria; straordinaria; in occasione di procedure concorsuali; per solidarietà interna) con particolare attenzione rivolta al campo di applicazione (oggettivo e soggettivo), alle cause integrabili, alle modalità di finanziamento e alle criticità, anche alla luce delle più recenti novità normative che hanno visto consolidare una tendenza estensiva dell’intervento.

Casse di previdenza e assistenza

Silvia Lucantoni, Angelo Pandolfo

Con l’espressione “Casse previdenziali privatizzate” si intendono gli enti previdenziali di categoria trasformati da enti pubblici in soggetti di diritto privato ad opera del D.lgs. 509/1994 nonché gli enti previdenziali costituiti ex d.lgs. n. 103/1996 per i professionisti iscritti agli Albi ma privi di una cassa previdenziale di categoria. Per espressa previsione legislativa, tali casse sono costituite come associazioni o fondazioni. Nonostante la natura privata, che ha comportato l’impossibilità per le stesse di fruire di finanziamenti pubblici, tali casse hanno mantenuto la propria funzione pubblica derivante dall’erogazione della previdenza di base e dal conseguente obbligo di iscrizione e contribuzione. Tali caratteristiche hanno sollevato alcune questioni – quali la configurabilità di tali casse come amministrazioni pubbliche o la sussistenza in capo alle medesime di autonomia normativa – che sono state affrontate a livello giurisprudenziale e legislativo ed oggetto di esame nel presente contributo.

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