Abā´n al-Lā´ḥiqī ‹... -hiḳii›. -
Ḥusain Wā´‛iẓ Kāshifī. - Scrittore persiano (m. Harāt 1505). La sua opera più nota, che fu tradotta in Europa, è Anwār-i Suhailī ("Luci di Canopo"), rielaborazione in artificiosa prosa persiana della raccolta favolistica Kalīla e Dimna. Si devono anc
al-Balādhurī ‹al balàadℎurii›. - Storico arabo vissuto a Baghdād e morto nell'892 d. C. È autore di un'importante opera sulle conquiste arabe nel sec. 1º dell'egira (Futūḥ al-Buldān), e della grande raccolta genealogica e biografica Ansāb al-ashrāf (
Kalīla wa Dimna Raccolta di apologhi, composta in sanscrito tra il 4° sec. e il 6° d. C. L’opera originaria, il Tantrākhyayika («Libro di casi di saggezza»), ebbe una recensione più tarda con il Pañcatantra (sanscrito &laqu
commercio Attività economica che, attraverso operazioni di compravendita, mira a trasferire, nel tempo e nello spazio, beni dal produttore al consumatore, sia direttamente sia soprattutto attraverso l’opera d’intermediari.1. Il c.