῾Abd al-Laṭī´f al-Baghdādi. -
al-Khaṭī´b al-Baghdādī. - Tradizionista e storico arabo-musulmano (m. 1071), autore, tra l'altro, del Ta'rīkh Baghdād ("Storia di B."), repertorio biografico dei tradizionisti vissuti nella capitale del califfato, contenente nell'introduzione prezios
Cairo, Il (arabo al-Qāhira) Città dell’Egitto (6.758.581 ab. nel 2006), capitale dello Stato e capoluogo del governatorato omonimo (214 km2). Sorge in una posizione favorevole, nella zona di transizione fra il Basso e l’Alto Egitto
malik In arabo «re, monarca». Negli ambienti teologici e giuridici dell’islam, il titolo si applicò dapprima solo a non musulmani o a musulmani il cui governo non appariva conforme all’ideale islamico dello Stato. Nel 20°
Isḥāq ‹isḥàaḳ› ibn Ḥunain. - Medico e filosofo arabo musulmano (m. Baghdād 910 d. C.), figlio del celebre traduttore in arabo di opere greche Ḥunain ibn Isḥāq, e valente traduttore egli stesso di scritti greci, soprattutto matematici e filosofici.