Abramo di Frisinga

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Abramo di Frisinga. - Vescovo di questa città dal 957 al 993, data della sua morte; originario della Carinzia, s'interessò delle missioni slave; sotto Ottone I, fu consigliere e amministratore della vedova duchessa Giuditta e del figlio Enrico II di Baviera, che appoggiò (974) nella rivolta contro Ottone II, dal quale fu, perciò, imprigionato nel monastero di Corvey.

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Bertòldo duca di Baviera e di Carinzia. - Fratello (m. 947) di Arnolfo il Malvagio, restauratore del ducato di Baviera, ottenne, dopo la deposizione del nipote Eberardo, il ducato (938) da Ottone, che limitò però i suoi poteri ponendolo sotto il cont

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Paudiss ‹pàudis›, Christoph. - Pittore (n. 1618 circa - m. Frisinga 1666 circa); allievo di Rembrandt ad Amsterdam, viaggiò nei Paesi Bassi e in Ungheria; lavorò a Dresda e a Frisinga, dove fu pittore di corte. Fu anche notevole ritrattista.

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Reiffenstuel ‹ràifënštüül›, Johann Georg, detto Anaklet. - Canonista (Tegernsee 1641 - Frisinga 1703), prof. al liceo vescovile di Frisinga. Scrisse: Ius canonicum universum (6 voll., 1700; riedito nel 1853 come Editio compendiaria ad usum seminarior

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