ALBERTI, Achille

Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 1 (1960)

di Renata Cipriani

ALBERTI, Achille. - Scultore, nato a Milano il 12 marzo 1860.

Studiò con P. Magni e R. Ripamonti a Brera, dove in seguito fu professore. Entusiasmatosi per il populismo umanitario del napoletano Achille D'Orsi, svolse con diligente virtuosismo temi sociali, raggiungendo notorietà internazionale. Nel 1885 si segnalò con il Catone Uticense e Vittime del lavoro. Nel 1892 espose a Monaco il bassonilievo Le Odi di Pindaro, nel 1894 a Vienna il bronzo Ignavia (Busto Arsizio, villa Ottolini). Nel 1900 partecipò alla Esposizione Universale di Parigi. A tutte le esposizioni italiane ed estere le sue opere suscitarono discussioni, ammirazione e premi. Dedicò a Giuseppe Brentano una lapide riproducente nei minimi particolari la facciata del duomo di Milano come questi l'aveva progettata. Moltissimi i monumenti funebri da lui decorati al Cimitero Monumentale (per es. quello di A. Quaglino). Mentre dava prova delle sue aspirazioni eclettiche nelle grandi statue sulla facciata del palazzo della Borsa di Milano (costruito da L. Broggi nel 1901), vagamente michelangiolesche, tendeva a semplificare la sua modellazione, sintetizzando i piani, nell'intento di suggerire un carattere ieratico alle sue composizioni. Questo entusiasmò i proseliti del "musicisme sculptural" predicato dal Royère, che videro nelle ultime opere dell'A. la manifestazione di mistici ideali. Nel 1930 fu tenuta a Milano, alla galleria Pesaro, una mostra retrospettiva delle sue opere.

Morì a Camnago (Milano) il 15 luglio 1943.

Bibl.: Atti dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano 1881, 1889-1894; E. A. Marescotti, A. A., in Emporium, XX (1904), pp. 322-338; L. Callari, Storia dell'arte contemporanea ital., Roma 1909, p. 91; L. Larghi, Guida al Cimitero Monumentale, Milano 1923, passim; A. Colasanti, La Galleria d'arte moderna in Roma, Roma 1925, p. 4; Galleria Pesaro, Milano - Mostra del pittor Daniele De Strobei e dello scultore A. A., Milano 1931, pp. 21-31 (prefaz. di V. Costantini); G. Cartella Gelardi, A. A. (con riproduzioni di cento opere), Torino 1931; Id. Il Musicismo scultoreo, in Aspetti letterari, 1935, pp. 17-39; Id., A. A., Milano 1936; G. Nicodemi-M. Bezzola, La Galleria d'arte moderna di Milano, Le sculture, Milano 1938, pp. 2-5; S. Vigezzi, La scultura italiana dell'Ottocento, Milano 1932, pp. 62, 80, 94, 131; F. Sapori, La scultura italiana moderna, Roma 1940, passim; P. Mezzanotte-G. C. Bascapé, Milano, nell'arte e nella storia, Milano 1948, p. 334; E. Lavagnino, L'arte moderna, Torino 1956, p. 676; U. Thieme-F. Becker, Allgem. Lexikon der bildenden Kunstler, I, pp. 189-190; Encicl. Ital., II, p. 179; A. M. Comanducci, Diz. illustrato dei pittori e incisori ital. moderni, I, Milano 1945, p. 8.