àcido [s.m. e agg. Dal lat. acidus, affine a acer, acetum, ecc.] Sostanza che in soluzione acquosa si ionizza liberando ioni H+ (mentre è detta base quella che libera ioni OH-); la più generale definizione di a. e base nella teoria di G.N. Lewis è: la base è la sostanza capace di mettere in compartecipazione un doppietto di elettroni costituendo un legame di coordinazione e l'a. è la sostanza capace di accogliere questo doppietto. ◆ Sostanza che per dissociazione dà ioni idrogeno, cioè che fornisce protoni o che agisce come accettore di una coppia di elettroni in una reazione chimica. ◆ A. deossiribonucleico, o desossiribonucleico o DNA: v. acidi nucleici: I 16 f. ◆ A. nucleico: nella biochimica, denomin. di molecole presenti in tutti e soli gli organismi viventi, coinvolte nelle funzioni di programmazione e regolazione dei processi cellulari: v. acidi nucleici.
ACIDO (dal lat. acidus. agg.; fr. acide; sp. ácido; ted. Säure; ingl. acid). - Il nome di acido è molto antico, e venne riferito soltanto a quei corpi che al gusto palesano il cosiddetto sapore acido, come quello dell'aceto, dei limoni, ecc. L'azione... Leggi
ACIDO (I, p. 320). - Secondo le ricerche più recenti può essere definita "acido" ogni sostanza a legame eteropolare, contenente almeno un atomo di idrogeno, il quale in un solvente adatto viene dissociato sotto forma di protone. I protoni così dissoc... Leggi
boro Elemento chimico, simbolo B, numero atomico 5, peso atomico 10,82 (costituito per l’81,17% dall’isotopo 115B e per il 18,83% da quello 105B, densità variabile da 1,73 (b. amorfo) a 2,34 g/cm3 (b. cristallino), fonde a circa 23
acidolisi In chimica, reazione di spostamento di una molecola di un acido da un estere a opera di una molecola di acido libero; per es.:CH3COOC2H5 + RCOOH ⇄ RCOOC2H5 + CH3COOH.Catalizzata da acido solforico, cloruro di zinco, fluoruro di boro ecc., l
acètico, àcido Composto organico, CH3COOH, liquido incolore, di odore pungente, tipico dell'aceto in cui si trova in piccola percentuale; acido debole che forma acetati con metalli e alcoli; intermedio di grande importanza biochimica ne
silicio Elemento chimico scoperto da J.J. Berzelius nel 1810, appartenente al 6° gruppo del sistema periodico degli elementi; simbolo Si, numero atomico 14, peso atomico 28,06; ne sono noti gli isotopi stabili 2814Si (92,2%) 2914Si (4,7%) e 3014Si (3