Auzout ‹oʃù›, Adrien. -
Barbier de Meynard ‹... d menàar›, Casimir-Adrien. - Orientalista francese (n. in nave 1826 - m. Parigi 1908), vissuto a lungo in Oriente, poi prof. alla École des langues orientales vivantes (1863), della quale dal 1898 fu direttore, e al Collège de
Knight, Thomas Andrew. - Agronomo (Wormsely Grange, Hereford, 1759 - Londra 1838); eseguì varie esperienze e osservazioni di fisiologia vegetale (impollinazione, ibridismo); è noto anche per l'invenzione del clinostato, attribuita erroneamente a J. S
Castaldi, Panfilo. - Medico e tipografo (Feltre 1430 circa - Zara 1487); sul fondamento della cronaca secentesca di A. Cambruzzi e di pochi documenti non probanti, fu al C. attribuita l'invenzione dei caratteri mobili prima del Gutenberg. Di lui, con
Bassano, Giovanni. - Musicista (n. 1558 circa - m. Venezia 1617), dal 1601 maestro di cappella in S. Marco a Venezia. Compose musica sacra in stile concertato, pagine organistiche e a più strumenti. Gli è attribuita l'invenzione del bassanello.