Bosquet ‹boskè›, Alain

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Bosquetboskè›, Alain. - Pseudonimo dello scrittore francese di origine russa Anatole Bisk (Odessa 1919 - Parigi 1998). Esule con la famiglia, trascorse la prima infanzia in Bulgaria e quindi in Belgio, dove compì i suoi studî. Durante la guerra si trasferì negli USA, dove entrò in contatto con molti scrittori francesi, e in modo determinante con A. Breton; tornato in Europa, nel 1951 si stabilì a Parigi. Scrittore multiforme e prolifico, è stato di volta in volta critico, saggista, giornalista, polemista, traduttore, romanziere, ma la sua notorietà è dovuta essenzialmente alla sua attività di poeta. Nelle sue poesie, di impianto sostanzialmente classico, ma in cui è ravvisabile l'influsso dell'esperienza surrealista, egli traduce con scetticismo e ironia il tormento di vivere in un'epoca di totale precarietà, dopo la scoperta della bomba atomica; tra le sue raccolte di poesie: La vie est clandestine (1945); À la mémoire de ma planète (1948); Quel royaume oublié? (1955); Premier testament (1957); Maître objet (1962); Quatre testaments et autres poèmes (1967); Le livre du doute et de la grâce (1976); Sonnets pour une fin de siècle (1981), Un jour après la vie (1984), Le tourment de Dieu (1987), Demain sans moi (1994), Je ne suis pas un poète d'eau douce: poésies complètes 1945-1994 (1996). Nei numerosi romanzi ora analizza situazioni psicologiche sottili e complesse (Le mécréant, 1960; Un besoin de malheur, 1963; La confession mexicaine, 1965; L'amour bourgeois, 1974), ora torna alla sua preoccupazione maggiore facendosi derisore della guerra e delle sue giustificazioni (La grande éclipse, 1952; Les bonnes intentions, 1975). Notevole Une mère russe (1978), romanzo di tipo scopertamente autobiografico, scritto con assoluta padronanza di una prosa inconfondibile. La produzione più recente include romanzi (L'enfant que tu étais, 1982; Ni guerre ni paix, 1983; Les fêtes cruelles, 1984; Claudette, comme tout le monde, 1991; Georges et Arnold, Arnold et Georges, 1995; Un départ, post., 1999), racconti (Comme un refus de la planète, 1988) e scritti tra saggio e memoria (La mémoire ou l'oubli, vol., 1990, 2º vol. con il titolo Les fruits de l'an dernier, 1996).

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