Come tutti gli idrocarburi alifatici, gli a. sono poco polari; hanno le medesime proprietà fisiche degli alcani e degli alcheni: insolubili in acqua (a eccezione dell’acetilene, poco solubile in acqua), solubili in solventi non-polari. Le temperature di fusione ed ebollizione crescono con il numero di atomi di carbonio contenuti in catena.
Gli a. si possono preparare per deidroalogenazione di dialogenuri alchilici vicinali, attraverso un trattamento con idrati alcalini, secondo la reazione:
R-CHX-CHX-R' → R-C≡C-R'
dove X rappresenta l’atomo di un alogeno.
Da un a. con triplo legame terminale, trattato con basi forti (Na metallico o sodiammide NaNH2), in virtù della relativa acidità del legame C-H, si ottengono gli acetiluri che reagendo con alogenuri alchilici portano all’ottenimento di a. con il triplo legame in posizione centrale.
Le reazioni degli a. sono simili a quelle degli alcheni; tipicamente danno luogo ad addizioni al triplo legame, anche se la reattività del triplo legame verso i reagenti elettrofili è minore di quella del doppio legame degli alcheni. La reazione più caratteristica è l’idrogenazione, che può giungere a saturazione completa, producendo alcani, oppure trasformare gli a. selettivamente in alcheni. Gli a. possono anche subire una reazione di polimerizzazione, che ha permesso di produrre il poliacetilene. Un’altra reazione importante è l’idratazione, che si ottiene in presenza di un sale di mercurio; genera un enolo, instabile, che tautomerizza al corrispondente composto carbonilico. La reazione ha rivestito interesse industriale per la preparazione dell’acetaldeide, è stata però soppiantata per le caratteristiche tossiche del mercurio.
Gli a. che contengono nella loro molecola due o più tripli legami prendono il nome di poliini : il termine più semplice è il diacetilene HCC-CCH.