Mòro, Aldo

Mòro, Aldo

Enciclopedie on line

Mòro, Aldo. - Uomo politico (n. Maglie 1916 - m. prob. Roma 1978). Tra i fondatori della Democrazia cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario (1959). Fu più volte ministro e come presidente del Consiglio guidò diversi governi di centro-sinistra (1963-68), promovendo (1974-76) la cd. strategia dell'attenzione verso il Partito comunista. Nel 1978 M. fu rapito e ucciso dalle Brigate rosse.

Vita e attivitàPresidente della FUCI (1939-43) e del Movimento laureati cattolici (1945-46), direttore della rivista Studium, fu uno dei fondatori della Democrazia cristiana, che rappresentò alla Costituente (fece parte della Commissione dei 75) e alla Camera dei deputati in tutte le legislature. Fu prof. di diritto penale all'univ. di Bari (1948-64) e di istituzioni di diritto e procedura penale a Roma dal 1964. Sottosegretario agli Esteri nel quinto governo De Gasperi (1948-49), fu per più versi vicino alle posizioni di G. Dossetti. Presidente del gruppo parlamentare della DC (1953-55), ministro di Grazia e Giustizia nel governo Segni (luglio 1955 - maggio 1957), della Pubblica Istruzione nei governi Zoli e Fanfani (maggio 1957 - febbr. 1959), nel febbr. 1959 fu eletto segretario della DC, in posizione di mediazione tra fanfaniani e dorotei. M. guidò il partito attraverso la complessa crisi del centrismo all'apertura ai socialisti e al varo del centrosinistra, sulla prospettiva, evidenziata nel congresso democristiano di Napoli del 1962, dell'allargamento della maggioranza per un radicale rinnovamento delle condizioni di vita sociali, economiche e politiche della società italiana. Presidente del Consiglio dal dic. 1963 al giugno 1968, M. fu a capo di tre successivi governi che videro lo stabilizzarsi della formula di centrosinistra ma anche il venir meno, con le crisi del 1964 e 1966, della sua carica rinnovatrice. Da allora e per diversi anni ricoprì prevalentemente la carica di ministro degli Esteri in varî governi (ag. 1969 - luglio 1972, luglio 1973 - nov. 1974). Di nuovo presidente del Consiglio (nov. 1974 - luglio 1976), riprese la linea definita fin dal 1969 come "strategia dell'attenzione" verso il partito comunista, allora attestato sulla prospettiva del "compromesso storico" e presente in modo crescente nella vita politica e civile nazionale. Come presidente del consiglio nazionale della DC (dall'ott. 1976) accentuò il ruolo di mediazione nella vita politica italiana durante l'esperienza del governo di solidarietà nazionale detto "della non sfiducia" (luglio 1976 - marzo 1978). Il giorno del varo del quarto governo Andreotti, che concludeva una lunga crisi politica con l'ingresso del PCI nella maggioranza (16 marzo 1978), M. fu rapito a Roma, in via Fani, da un commando delle Brigate rosse che massacrò gli uomini della scorta. Di fronte al drammatico evento, cui seguì da parte delle BR la richiesta di rilascio di brigatisti prigionieri e di un riconoscimento politico, organi di stampa e mondo politico si divisero tra fautori e avversarî della trattativa, con netta prevalenza dei secondi. Caddero nel vuoto autorevoli appelli alla clemenza (tra cui quelli del papa e del segretario generale dell'ONU) e non risolutiva si dimostrò l'azione delle forze di polizia; il cadavere dello statista fu fatto rinvenire dalle BR il 9 maggio 1978 nel portabagagli di un'auto in via Caetani a Roma. Le opere di M. sono raccolte in Scritti e discorsi (6 voll., 1982-90); gli scritti del periodo del sequestro, ritrovati in un covo delle Brigate rosse a Milano, sono stati pubblicati nel 1991.

Pubblicità

Categorie

Altri risultati per Mòro, Aldo

  • MORO, Aldo
    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 77 (2012)
    Nacque a Maglie (Lecce) il 23 settembre 1916 da Renato e da Fida Sticchi, secondogenito di altri tre fratelli: Alberto e Alfredo Carlo, magistrati, Salvatore, funzionario, e di una sorella, Maria Rosaria, professoressa.La famiglia paterna apparteneva alla piccola borghesia pugliese non priva di cultura. ...
  • Moro, Aldo
    Dizionario di Storia (2010)
    Politico (n. Maglie 1916-m. prob. Roma 1978). Presidente della FUCI (1939-43) e del Movimento laureati cattolici (1945-46), direttore della rivista Studium, fu uno dei fondatori della Democrazia cristiana, che rappresentò alla Costituente (fece parte della commissione dei 75) e alla Camera dei deputati ...
  • MORO, Aldo
    Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1979)
    (App. III, 11, p. 161). - Uomo politico italiano. Consigliere nazionale della Democrazia cristiana, venne riconfermato segretario politico del partito al congresso di Napoli (1962), dove la DC decise di adottare una politica di "apertura a sinistra". Protagonista di primo piano della vita politica italiana, ...
  • MORO, Aldo
    Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)
    Giurista e uomo politico, nato il 23 settembre 1916 a Maglie (Lecce). Dal 1948 professore di diritto penale all'università di Bari. Presidente (1939-42) della FUCI e poi del Movimento Laureati Cattolici nel 1945-46, deputato per la Democrazia Cristiana alla Costituente, eletto deputato per la I Legislatura ...