Izetbegović ‹iʃetbèġovič'›, Alija

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Izetbegovićiʃetbèġovič'›, Alija. - Uomo politico bosniaco (Bosanski Šamac, Bosnia ed Erzegovina, 1925 - Sarajevo 2003). Fondò nel 1990 il Partito di azione democratica, di forte impronta musulmana e nazionalista, e nello stesso anno fu nominato presidente della Repubblica di Bosnia. Nel 1992 proclamò l'indipendenza della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina, che guidò durante il conflitto. Dopo la firma degli Accordi di pace di Dayton (1995) fu eletto (1996) alla Presidenza collegiale della Repubblica. Rieletto nel 1998, si ritirò nel 2000.

Vita e attivitàLaureatosi in giurisprudenza all'Università di Sarajevo, venne più volte imprigionato, durante il regime comunista, per la sua attività di dissidente e per la sua propaganda a favore dell'islamismo radicale. Nel maggio 1990 fondò il Partito di azione democratica, formazione di impronta nazionalistico-religiosa che raccolse i consensi della componente musulmana della popolazione bosniaca, e nel dicembre dello stesso anno assunse la carica di presidente della Presidenza collegiale della Bosnia ed Erzegovina. A partire dal 1991, dopo aver caldeggiato un allentamento dei vincoli fra le repubbliche come soluzione alla crisi della federazione, I. assunse una posizione separatista, sfociata nella proclamazione di indipendenza della Bosnia ed Erzegovina (marzo 1992). Tale orientamento, insieme col suo progetto di istituire uno Stato islamico in Bosnia ed Erzegovina, suscitò la drastica opposizione dei Serbi di Bosnia a cui fece seguito lo scoppio della guerra civile. Pur essendosi ripetutamente espresso contro la trasformazione della Bosnia ed Erzegovina in una confederazione, aderì di fatto a tale soluzione con la firma, nel novembre 1995, degli accordi di pace di Dayton, ratificati nel mese seguente. Nel settembre 1996, avendo ricevuto il maggior numero di voti, venne eletto alla Presidenza collegiale della Repubblica, insieme al croato K. Žubak e al serbo M. Krajišnik, prevedendo tale organismo una rotazione tra i rappresentanti dei tre gruppi nazionali. Rieletto alla Presidenza collegiale nel settembre 1998, abbandonò la carica nell'ottobre 2000 per motivi di salute.

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