Amore e Psiche Favola mitologica comune a molti popoli, adombrante il destino di due innamorati, la cui felicità è subordinata a vincoli o divieti. In Apuleio (Metamorfosi), Amore ama la fanciulla Psiche ma pone come condizione che ella non cerchi mai di vedere il suo volto; Psiche manca al patto; il dio s’invola; infine Psiche, dopo una serie di ‘prove iniziatiche’, è perdonata e accolta tra gli dei. Della favola si ebbero già in antico interpretazioni allegoriche e, attraverso queste, il mito passò nel Medioevo a esprimere la credenza nell’eternità dell’anima e nella redenzione. Varie trasformazioni subì nella novellistica popolare, mescolandosi a motivi folcloristici. Nella letteratura italiana la favola ha avuto ampia fortuna, da Boccaccio, Boiardo, Marino, sino a Savioli, Pindemonte, Pascoli. Fuori d’Italia, è ripresa in un romanzo di J. de La Fontaine, una commedia di P. Calderón de la Barca, un poemetto di St. Marmion, una commedia di T. Shadwell.
AMORE e PSICHE. - Da motivi risalenti a concezioni in parte assai antiche, da cui dipendono la rappresentazione dell'anima ¿¿¿¿, psyche) come figura alata e la personificazione dell'amore in figura di fanciullo, pure alato, l'arte alessandrina, perfe... Leggi
integrazione diritto I. del contratto Ha luogo ogni volta che il contenuto di un contratto sia determinato non solo dalla volontà delle parti, ma anche dalla legge e, in via subordinata, dagli usi e dall’equità (art. 1374 c.c.). L’i. p
Flavio e Flavia Nome degli Innamorati nella commedia dell’arte. Flavio appare come protagonista in molti scenari composti da Flaminio Scala, che prese questo nome nella compagnia degli Accesi e poi dei Confidenti. Flavia fu il nome d’art
Jónsson ‹i̯óonsson›, Einar. - Scultore islandese (n. Galtafell 1874 - m. 1954); studiò a Copenaghen; la sua scultura mostra tendenze simboliste, intenti ideologici (Evoluzione, La notte, La nascita di Psiche). Dopo i primi consensi in America, dove f
Breuer ‹bròüër›, Joseph. - Fisiologo e medico austriaco (Vienna 1842 - ivi 1925). Attivo nell'Istituto di fisiologia diretto da E. W. Brücke, coltivò parallelamente alla ricerca la clinica e la pratica professionale, rifiutando d'essere proposto per