Cassiòli, Amos

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Cassiòli, Amos. - Pittore (Asciano 1832 - Firenze 1891). Dopo una interessante esperienza nel campo del ritratto, si indirizzò verso una pittura di soggetto storico e letterario, di stampo purista (affreschi nel palazzo comunale di Siena). Fu suo collaboratore il figlio Giuseppe (Firenze 1865 - ivi 1942), che si dedicò in un secondo momento alla scultura, continuando la tradizione accademica toscana (Firenze, Santa Croce, monumento a G. Rossini; monumenti funerarî a Livorno, Siena, Arezzo).

Approfondimenti

CASSIOLI, Amos > Dizionario Biografico degli Italiani (1978)

CASSIOLI, Amos. - Nacque ad Asciano (Siena) il 10 ag. 1832, da Domenico, modesto caffettiere, e da Assunta Mazzoni. Fu iniziato agli studi dallo zio Ottavio Cassioli, organista della cattedrale di Arezzo, che intendeva indirizzarlo alla carriera eccl... Leggi

CASSIOLI, Amos > Enciclopedia Italiana (1931)

CASSIOLI, Amos. - Pittore, nato in Asciano il 10 agosto 1832, morto a Firenze il 17 dicembre 1891. D'umile origine, dopo varie vicende entrò all'Accademia di belle arti in Siena (1850-1855), ove ebbe a maestro Luigi Mussini; si perfezionò a Roma (185... Leggi

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Ugurgièri della Berardenga

Ugurgièri della Berardenga. - Nobile famiglia feudale senese, le cui origini risalgono a un Vinigi, di stirpe franca, conte di Siena e Roselle, fondatore del monastero della Berardenga (867). Dagli U. discesero i Cacciaconti signori di Asciano; i Salvani, i conti di Orgiale, Valcortese, Monastero e Montaperti, dai quali derivano gli attuali U., divisi in due rami, di Siena e di Maremma. Ebbero parte cospicua nella prima età comunale: costruirono verso il 1212 il Castellare, palazzo e fortezza nel cuore della città

Piètro di Giovanni d'Ambrogio

Piètro di Giovanni d'Ambrogio (o Pietro Ambrosi). - Pittore (Siena 1409 - ivi 1449). Formatosi alla scuola del Sassetta, fu attento anche alle novità del Rinascimento fiorentino. Attorno alle opere datate (S. Bernardino, 1444, Siena, chiesa dell'Osservanza; gonfalone con Crocifissione, 1444, Parigi, Museo Jacquemart-André; S. Bernardino, 1448, Lucignano, museo) la critica ha raccolto, tra l'altro, Partenza di s. Agostino (Berlino, Gemäldegalerie), Martirio di s. Vittorino (Pinacoteca Vaticana), trittico della Natività (Asciano, Museo d'arte sacra). Fu anche miniatore.

Tolomèi, Claudio

Tolomèi, Claudio (nei frontespizi di alcune sue opere Angelo Claudio). - Letterato (Asciano, Siena, forse 1492 - Roma 1556). Autore di opere di critica, di storia e di filologia - alcune delle quali perdute - e anche di liriche, tra le quali non privi di valore i suoi sonetti idillici che concentrano nel giro di pochi versi, una visione di paesaggio campestre, si segnalò per aver per primo riformato l'ortografia italiana nel dialogo Il Polito (1525); ne Il Cesano (1555) sostenne la tesi della toscanità della lingua

Àmos

Àmos (ebr. ῾Āmōs, gr. ᾿Αμώς, lat. Amos). - Profeta ebreo, terzo dei profeti minori, fiorito verso il 750 a. C. Originario di Tecoa, un villaggio ora distrutto a S di Gerusalemme, A. "non profeta né membro di una comunità profetica anzi mandriano e coltivatore di sicomori", all'appello di Dio, passa nel regno di Israele e annuncia alle dieci tribù la sua profezia. Il libro di A

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