Anassagora di Clazomene

Anassagora di Clazomene

Dizionario di filosofia (2009)

Anassagora di Clazomene Filosofo (n. 499 - m. 428 a.C.). Amico e maestro di Pericle, insegnò per trent’anni ad Atene: il suo richiamo all’esperienza e la tendenza a spiegare in termini naturalistici i fenomeni (escludendo la presenza e l’intervento degli dei) gli procurò l’accusa di empietà (alla quale non sono forse estranei anche motivi politici, vista la sua vicinanza a Pericle, sul quale esercitò una profonda influenza). Costretto a fuggire da Atene, si rifugiò a Lampsaco. Della sua opera – Sulla natura, assai diffusa ai tempi di Socrate – restano soltanto alcuni frammenti. La speculazione precedente a quella di A. era caratterizzata dall’opposizione tra la fisica degli ionici (➔ ionica, scuola), che vedeva le cose tutte interessate da un movimento incessante, e la teoria dell’eleatismo (➔), secondo la quale il vero essere è immobile e le cose in movimento sono mere parvenze. A. riconosce la tesi eleatica secondo cui nulla può nascere dal nulla, né può perire nel nulla; ma vuole anche salvare la realtà dell’esperienza, che appare come un continuo divenire. «Riguardo al nascere e al perire i Greci – afferma A. – non hanno una giusta opinione. Nessuna cosa nasce e nessuna cosa perisce, ma ogni cosa si compone insieme da cose già esistenti e da cose già esistenti si scioglie. E così dovrebbero giustamente chiamare il nascere una riunione, il morire una separazione». Il nascere è dunque un riunirsi e il morire un separarsi, sicché si può parlare di nascere o morire soltanto in senso relativo. A riunirsi o a separarsi sono una pluralità di elementi originari o «semi» (σπέρματα) – ecco perché la corrente filosofica cui appartiene A. fu detta ‘pluralismo’ – qualitativamente diversi, indiscernibili attraverso i sensi. Ciascuno di questi semi è perfettamente simile, per forma e natura, alla forma e natura delle cose che è chiamato a comporre, onde il nome di «omeomerie» (ὁμοιομέρειαι), ossia particelle similari, dato a essi da Aristotele. Il pluralismo di A. si fonda sulll’idea che i costituenti originari dell’essere (i semi) riproducano la realtà del mondo dell’esperienza: non vi sono dunque né elementi privilegiati (come in Empedocle), né qualità primarie (come in Democrito). In origine le omeomerie erano in uno stato di caotica mescolanza: poi un principio esterno alla materia – l’intelletto (Νοῦς), diverso e distinto dalla mescolanza – le ordinò imprimendo un movimento alla massa caotica tale da determinare l’aggregazione delle particelle omogenee con le omogenee: così nacque il mondo. In ogni cosa sono tutti i semi o elementi originari; tuttavia ciascuna riceve una forma e nome dall’elemento in essa prevalente. Il grande merito di A., secondo Platone e Aristotele, è aver distinto l’intellegibile dal sensibile; ma essi poi gli rimproverarono di non aver percorso fino in fondo la strada di una conoscenza finalistica dell’Universo, come l’idea del Νοῦς sembrava prefigurare, e di essere tornato a motivazioni solo meccaniche nella spiegazione dei fenomeni, sicché il Νοῦς rimaneva nella visione di A. un principio puramente estrinseco.

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    Anassàgora (gr. ᾿Αναξαγόρας, lat. Anaxagŏras) di Clazomene. - Filosofo greco (499-428 a. Anassagora di Clazomene); amico e maestro di Pericle, accusato di empietà dovette fuggire da Atene, dove s'era stabilito, e rifugiarsi a Lampsaco. Ci restano alcuni frammenti della sua opera Sulla natura. Anassagora ...
  • Anassàgora di Clazomene
    Dizionario delle Scienze Fisiche (1996)
    Anassàgora di Clazomene Filosofo greco (499-428 a.Anassagora di Clazomene ), di cui ci sono pervenuti frammenti dell'opera Sulla Natura. ◆ Teoria delle omeomerie di Anassagora di Clazomene : → omeomeria.
  • Anassagora
    Enciclopedia Dantesca (1970)
    Filosofo greco, nato a Clazomene tra il 500 e il 496 a.C. Ad Atene, dove si era trasferito, entrò in contatto con Socrate e fu maestro di Euripide e Pericle, per la cui amicizia fu coinvolto in un processo (432 circa). Accusato di empietà per aver sostenuto che Luna e Sole non erano divinità, ma terra ...
  • ANASSAGORA
    Enciclopedia Italiana (1929)
    ('Αναξαγόρας, Anaxagŏras). - Filosofo greco, nato di nobile stirpe a Clazomene, nell'Asia Minore. La sua vita si estende, all'incirca, fra il 499-8 e il 428-7 a. C. Nella speculazione precedente alla sua s'era avuta l'opposizione fondamentale tra la fisica ionica, che vedeva le cose tutte affaticate ...