Karpov ‹kàrpëf›, Anatolij Evgen´evič. - Scacchista russo (n. Zlatoust 1951). Grande maestro internazionale dal 1970, è divenuto campione del mondo nel 1975 per il forfait dello statunitense R. Fischer. Difeso vittoriosamente il titolo contro l'apolide di origine russa V. Korčnoj (1978, 1982), lo ha perduto nel 1985 ad opera di G. K. Kasparov; nel 1986, 1987 e 1990 ha vanamente tentato la riconquista del titolo contro lo stesso Kasparov. Nel 1993, dopo la scissione intervenuta in seno alla FIDE e la successiva squalifica di Kasparov, ha vinto il titolo mondiale FIDE sconfiggendo il nederlandese J. Timman. Ha difeso il titolo con successo contro il russo, naturalizzato statunitense, G. Kamsky (1996) e contro l'indiano V. Anand (1997). In occasione del nuovo campionato di scacchi indetto, con nuove regole, nel 1999, K. si è rifiutato di difendere il titolo, venendone privato con una decisione d'ufficio. Successivamente, K. si è ritirato dalle competizioni.
Kasparov ‹kaspàrëf›, Garri Kimovič. - Pseudonimo dello scacchista russo di origine azera Garik Weinstein (n. Baku 1963). Grande maestro internazionale dal 1980, nel 1985 è divenuto campione del mondo sconfiggendo A. Karpov, difendendo poi con success
Fischer ‹fìšë›, Bobby (propr. Robert James). - Scacchista statunitense (Chicago 1943 - Reykiavik, Islanda, 2008). Campione degli Stati Uniti a quindici anni, conquistò il titolo di campione del mondo nel 1972
Spasskij ‹spàsk'i›, Boris Vasil´evič. - Scacchista russo (n. Leningrado 1937), in varie riprese campione dell'URSS (1956, 1961 e 1963), ha guadagnato il titolo di campione del mondo nel 1969 contro il connazionale T. V. Petrosjan, ma lo
Lunačarskij ‹-či̯àrsk'i›, Anatolij Vasil´evič. - Uomo politico e letterato russo (Poltava 1875 - Mentone 1933). Boscevico, visse in esilio in Europa fino al 1917. Tornato in Russia, dopo la Rivoluzione divenne commissario del popolo