Preljocaj ‹prelˇʃokàˇʃ›, Angelin. - Ballerino e coreografo francese di origine albanese (n. Sucy-en-Brie, Senna e Marna, 1957). Famoso sulla scena internazionale quale portavoce della coreografia sperimentale contemporanea, la sua opera si è imposta per l'impegno su temi forti trattati con un linguaggio gestuale scarno ma poderoso, dinamico, di grande fisicità. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere della Legion d'onore.
Vita e opereDopo gli studi di danza classica e contemporanea si è perfezionato alla scuola di M. Cunningham a New York, debuttando nel 1981 nella compagnia di D. Bagouet. Fondatore della Compagnie Preljocaj (1984), divenuta nel 1996 Ballet Preljocaj-Centre chorégraphique national d'Aix-en-Provence, è considerato il più significativo esponente della nouvelle danse francese sia per la sua capacità di rilettura dei classici del repertorio (Les noces, 1989; Roméo et Juliette, 1990, nuova versione 1996; Hommage aux Ballets Russes, 1993; L'oiseau de feu, 1995; Le sacre du printemps, 2001), sia per l'efficacia teatrale del suo stile coreografico-narrativo (Annonciation, 1995; Paysage après la bataille, 1997; Casanova, 1998). Nel 1999 ha realizzato Personne n'épouse les méduses per il festival d'Avignon e l'anno successivo ha creato Portraits in corpore, un'installazione coreografica in cui stabilisce un dialogo tra il corpo dei ballerini e la loro immagine. Risale al 2003 Near life experience presentato alla Biennale di Venezia; nel 2004 ha creato per l'Opéra di Parigi un balletto ispirato al mito di Medea, Le songe de Médée. Del 2005 è Les 4 saisons sulla celebre partitura di A. Vivaldi e del 2007 è Eldorado, balletto ispirato a una composizione musicale del musicista tedesco K. Stockhausen.
Tharp ‹tℎàap›, Twyla. - Ballerina e coreografa statunitense (n. Portland, Indiana, 1942). Allieva di M. Graham, A. Nikolais, M. Cunningham, P. Taylor, ha fatto parte della compagnia dello stesso Taylor (1963-65), fondandone in seguito una prop
coreografia Arte di comporre azioni danzate in armonia con la musica. Al significato odierno di c. si giunse solo nel Settecento, quando si diffuse la figura del coreografo, annotatore e insieme compositore di danza. ● Precedentemente con il ter
Nureev ‹nuri̯èif›, Rudolf Hametovič. - Ballerino e coreografo di origine tatara (n. fra il Lago Baikal e Irkutsk 1938 - m. Parigi 1993), cittadino austriaco dal 1982. Fin dall'infanzia fu istruito nella danza popolare; a diciassette anni entrò nella
Vasil´ev, Vladimir Viktorovič. - Ballerino e coreografo russo (n. Mosca 1940). Diplomato alla scuola del Teatro Bol´šoj di Mosca (1958), si affermò rapidamente come primo ballerino, danzando in coppia con la moglie E. Maksim