Àngelo Gambiglioni, detto l'Aretino

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Àngelo Gambiglioni, detto l'Aretino. - Giurista (n. Arezzo - m. Ferrara 1465 circa). Prima fu magistrato; poi insegnò nell'univ. di Ferrara e per breve tempo in quella di Bologna. Ebbe fortuna un suo commentario alle Istituzioni di Giustiniano e ancora più un Tractatus de maleficiis (stampato nel 1472). Scrisse inoltre un trattato De criminibus (stampato nel 1476), un trattato De testamentibus (stampato nel 1486) e numerosi consilia.

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Cipólla (latinizz. Caepolla), Bartolomeo

Cipólla (latinizz. Caepolla), Bartolomeo. - Giurista (n. Verona 1420 circa - m. 1475 circa); discepolo di Angelo Gambiglioni e Paolo di Castro, dal 1458 prof. nello studio di Padova; il suo Tractatus de servitutibus praediorum urbanorum et rusticorum

Pace (o Pase), Gian Paolo, detto l'Olmo

Pace (o Pase), Gian Paolo, detto l'Olmo. - Pittore (Venezia 1528 - ivi 1560). Seguace di Tiziano, dipinse per l'Aretino il ritratto di Giovanni dalle Bande Nere (1545; Firenze, Uffizi).

Accòlti, Francesco, detto l'Aretino

Accòlti, Francesco, detto l'Aretino. - Giureconsulto e umanista (Arezzo 1416 o 1417 - Siena 1488), fratello di Benedetto, lo storico; insegnò diritto canonico e civile a Siena, Ferrara, Milano, di nuovo a Siena e infine (1479-84) a Pisa; fu (1461-66)

Riminaldi, Gian Maria

Riminaldi, Gian Maria. - Giurista (Ferrara 1434 - ivi 1497); discepolo a Bologna di Alessandro Tartagni, insegnò diritto civile nell'univ. di Ferrara. Fu più volte ambasciatore dei duchi di Ferrara. Commentò il Digestum vetus, la seconda parte del Co

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