BERTI, Antonio

    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 9 (1967)

di Luigi Zauli-Naldi

BERTI, Antonio. - Figlio di Giacinto, nacque a Faenza il 20 sett. 1830. La sua educazione artistica si formò nella locale scuola di disegno e pittura con l'incisore G. Marri, l'architetto P. Tomba e il pittore A. Farina. Nel 1852 si recò a Firenze dove, mercé l'aiuto di benefattori faentini, rimase fino al 1857 sotto la guida di A. Ciseri, E. Pollastrini e S. Ussi, che l'apprezzava al punto da volerlo suo collaboratore nella stesura a chiaroscuro della Cacciata del duca d'Atene.Sono di quegli anni alcune tavolette di soggetto orientale ispirate ad opere dell'Ussi e libere interpretazioni di quadri del Fattori, di O. Borrani, che l'ebbe amico, e di L. Bechi, che lo ritrasse in una bella tela ora nella Pinacoteca comunale di Faenza. Ritornato, in patria, il B. successe nel 1864 al Farina nell'insegnamento nella Scuola di disegno, e successivamente, trasformata questa in Scuola d'arte e mestieri, ne divenne titolare d'ornato e direttore fino al 1906. Trattò il paesaggio, scene romantiche e il ritratto, lasciando due autentici capolavori: la Famiglia Castellani (1867-69; Faenza, Pinacoteca) e la Signora con l'ombrellino, d'incerta datazione, ma certamente posteriore. Lasciò pure saggi felicissimi di pittura su ceramica. Morì a Faenza il 14 luglio 1912.

La rivalutazione critica del B. data da pochi decenni. Raccolti in mostre locali, i suoi quadri, disegni e schizzi furono considerati non più che promesse, subordinate a ogni modo al sacrificio che l'artista fece all'insegnante "di qualcosa che avrebbe potuto più ampiamente affermarsi grazie alla risorse di un temperamento pittorico felicemente quotato" (Catal. della mostra…,1926). Ma fu nel 1955,in occasione della mostra degli artisti romagnoli dell'Ottocento, che la critica si accorse finalmente di lui elogiandolo in termini lusinghieri (Sele Arte,1955).

Bibl.: [G. Ballardini], A. B. Pensiero d'affetto, Faenza 1906; A. Messeri-A. Calzi, Faenza nella storia e nell'arte, Faenza 1909, pp. 436-38, 441, 458, 464, 488, 492, 548; Catal. della mostra leghiana…, Faenza 1926, pp. 65 s.; Catal. della III mostra prov. d'arte, ibid. 1937, pp. 41, 43; A. Cavalli, Elenco delle opere esposte (premio di pittura Antonio Berti), ibid. 1946, pp. 2 s.; L. Zauli Naldi, A. B., in Gazzetta dell'Emilia, 15 dicembre 1946; A. Zecchini, Il Cenacolo Marabini: L'Ottocento faentino, Faenza 1952, pp. 188-193; Catal. della mostra degli artisti romagnoli dell'800, Faenza 1955, pp. 36 s.; Artisti romagnoli dell'Ottocento, in Sele Arte, IV(1955), n. 20, pp. 68 s.; A. Archi, La Pinacoteca di Faenza, Faenza 1957, p. 39; L. Zauli Naldi, A. B. e la sua opera ceramica, in Faenza,XLVI (1960), pp. 65-69; E. Golfieri, Pinacoteca di Faenza, Faenza 1964, n. 34.

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