Meucci, Antonio

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Meucci, Antonio. - Inventore del telefono (Firenze 1808 - Clifton Staten Island, New York, 1889). Dapprima daziere a Firenze, poi (1833-41) meccanico teatrale al teatro dell'Opera all'Avana, successivamente impiantò una fabbrica di candele a Clifton Staten Island (dove accolse profugo G. Garibaldi). Sembra che sia di questo periodo la prima idea (1849) della sua invenzione per la quale, trovandosi in difficili condizioni economiche, cercò invano finanziamenti. Il 28 dic. 1871 si fece rilasciare un brevetto rinnovabile della durata di un anno, che, per le sue precarie condizioni finanziarie, rinnovò solo due volte. Un suo tentativo di interessare all'invenzione la Western telegraph company non ebbe esito; poco tempo dopo (6 febbr. 1876), A. G. Bell di Boston ed E. Gray di Chicago presentarono all'ufficio brevetti di Washington la richiesta di un brevetto per il telefono. Ebbe così inizio una complicata vicenda giudiziaria per stabilire la priorità che, solo nel 1886, la Corte suprema dichiarò accertata definitivamente in favore di M.; la vittoria fu però soltanto morale, in quanto fin dal 1873 il brevetto di M. era scaduto.

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Altri risultati per Meucci, Antonio

  • MEUCCI, Antonio
    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 74 (2010)
    Nacque il 13 apr. 1808 a Firenze da Amatis, impiegato del Buongoverno toscano, e Maria Domenica Pepi. Dal novembre 1821 frequentò per sei anni l’Accademia di belle arti, studiando, oltre alle materie artistiche, la chimica e la meccanica, comprendente tutta la fisica allora conosciuta, incluse l’acustica ...
  • MEUCCI, Antonio
    Enciclopedia Italiana (1934)
    Inventore del telefono, nato a Firenze il 13 aprile 1808, morto a Long Island presso New York il 18 ottobre 1889. Di condizione operaia, fu prima daziere delle porte di Firenze, poi diventò meccanico teatrale, e in tale qualità si recò all'Avana, dove lavorò al teatro dell'Opera dal 1833 al 1841. In ...