Tabucchi, Antonio

Tabucchi, Antonio

Enciclopedia Italiana - VI Appendice (2000)
di Roberto Deidier

Tabucchi, Antonio

Scrittore, nato a Pisa il 23 settembre 1943. Professore di letteratura portoghese all'università di Genova dal 1980 e in quella di Siena dal 1991, si è dedicato in particolare allo studio dell'opera di F. Pessoa, di cui ha curato numerose traduzioni, spesso in collaborazione con M.J. de Lancastre (Una sola moltitudine, 2 voll., 1979-84, ampia scelta di poesie e prose; Lettere alla fidanzata, 1988; Poesie di Álvaro de Campos, 1993; ecc.); ha tradotto anche una scelta di poesie di C. Drummond de Andrade (Sentimento del mondo, 1987). È autore di romanzi e racconti per i quali ha ricevuto importanti riconoscimenti in Italia e all'estero (Prix Médicis Étranger nel 1987).

L'esordio di T. risale al 1975 con Piazza d'Italia (riedito nel 1993), ispirato al modello di Cent'anni di solitudine di G. García Márquez. Sorta di saga familiare ambientata in un borgo toscano tra l'Otto e il Novecento, il romanzo procede fra realismo e invenzione fantastica, in un originale intreccio di Storia e destini individuali. Nel successivo Il piccolo naviglio (1978) l'ambientazione è immutata, ma la scena perde ogni carattere di irrealtà facendo piuttosto da sfondo alla ricerca d'identità del protagonista. Con i racconti de Il gioco del rovescio (1981) T. rende esplicita la sua poetica di indagine dei risvolti e degli aspetti ambigui della realtà, e dichiara la sua derivazione da Pessoa e dai poeti surrealisti portoghesi, dei quali aveva curato, nel 1971, l'importante antologia La parola interdetta. L'inconscio e il sogno si presentano ora come le dimensioni privilegiate del mondo narrativo di T., destinate a risolversi nel tema del viaggio, reale e metaforico al contempo, come in Donna di Porto Pim (1983) e in Notturno indiano (1984). Piccoli equivoci senza importanza (1985), nuova raccolta di racconti, ribadisce quanto il viaggio, per T., sottintenda un'ansia metafisica, la necessità di rincorrere un significato della vita che resta inafferrabile e sconfina piuttosto nella morte, come nel romanzo breve Il filo dell'orizzonte (1986); mentre, a partire da I volatili del Beato Angelico (1987), piccola raccolta di abbozzi e avvii di romanzi rimasti incompiuti, il sogno si afferma come lo spazio privilegiato di una narratività inquieta, giocata sul chiaroscuro, su zone d'ombra, su una visionarietà aperta ai segni del male (L'angelo nero, 1991) come a quelli dell'arte (Sogni di sogni, 1992).

Scritto dapprima in portoghese, pubblicato quindi in italiano, Requiem, uma alucinação (1991; trad. it. 1992) è ambientato a Lisbona, come il successivo Sostiene Pereira (1994); nel primo il viaggio è liricamente inteso come compimento, come approdo alla morte; ma lo stesso tema, nel romanzo del 1994, si risolve metaforicamente come scoperta di sé, come metamorfosi del protagonista che, dapprima indifferente, finisce per simpatizzare con chi s'impegna nella lotta contro il regime di Salazar. Questa attenzione al tema dell'impegno si ripresenta, dietro le apparenze di un'inchiesta su un fatto di sangue, nel romanzo La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), cui fa da sfondo la città di Porto. Direttamente riferibili a una funzione d'intervento civile dello scrittore sono invece alcuni testi recenti di T., come l'opuscolo polemico La gastrite di Platone (1998) o il reportage Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze (1999).

Ancora a Pessoa è dedicato il racconto Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (1994). T. è inoltre autore di due monologhi teatrali raccolti in I dialoghi mancati (1988).bibliografia

C. De Michelis, Fiori di carta. La nuova narrativa italiana, Milano 1990.

S. Tani, Il romanzo di ritorno, Milano 1990.

E. Golino, L'angelo della senescenza, in Millelibri, 1991, 42, pp. 44-45.

M.E. Badín, El sentido y el revés. La enigmática destreza de la memoria, Buenos Aires 1992.

M. Bertone, Tabucchi sognatore, in Allegoria, 1993, 13, pp. 157-62.

P. Cudini, Libri e premi, in La rivista dei libri, dicembre 1994, pp. 14-15.

V. Coletti, Giallo d'autore, in L'indice dei libri del mese, 1997, 5, p. 21.

 G. Luti, Tabucchi, Antonio, in E. Ghidetti, G. Luti, Dizionario critico della letteratura italiana del Novecento, Roma 1997, ad vocem.

F. La Porta, La nuova narrativa italiana. Travestimenti e stili di fine secolo, nuova ed. ampliata, Torino 1999, pp. 229-36.

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