Aristea (gr. ’Αριστέας), lettera di Epistola scritta in lingua greca da un Aristea, preteso funzionario di Tolomeo II Filadelfo, al fratello Filocrate. Prende lo spunto dalla traduzione del Pentateuco, compiuta secondo A. per ordine del re, al fine di presentare favorevolmente ai Greci gli Ebrei e le loro istituzioni. Si ritiene opera di qualche ebreo d’Egitto nel 2° sec. o nei primi decenni del 1° a.C.
ARISTEA. - La lettera di Aristea al fratello Filoirate è un'opera scritta in lingua greca, nella quale si narra come il re Tolomeo II Filadelfo (309-246 a. C.), accettando la proposta del suo bibliotecario Demetrio Falereo, fece tradurre in greco il ... Leggi
Aristea (gr. ’Αριστέας), lettera di Epistola scritta in lingua greca da un Aristea, preteso funzionario di Tolomeo II Filadelfo, al fratello Filocrate. Prende lo spunto dalla traduzione del Pentateuco, comp
Sòsicle ‹-ʃi-› (gr. Σωσικλῆς). - Nome di alcuni antichi scultori greci di età romana: un S. copiò l'Amazzone del tipo di Cresila (Roma, Musei Capitolini); lo stesso nome torna su un plinto trovato a Tuscolo. Un altro S., figlio di un S., ateniese, ch
Cleòmene. - Nomi di varî scultori greci operanti tra il sec. 1º a. C. e il 1º d. C., fra i quali il copista ateniese, figlio di Apollodoro, che ha firmato la Venere dei Medici (Uffizî) e l'altro ateniese figlio di un altro C., d'età romana, autore de
Enipeo (gr. ᾿Ενυπεύς) Con tale nome venivano indicati nell’antichità due fiumi della Grecia: uno (od. Lestenitsa), situato nel Peloponneso, attraversa nel suo corso la pianura di Olimpia, gettandosi infine nel fiume Alfeo; l’altro (od. T