TESTA, Armando

TESTA, Armando

Enciclopedia Italiana - V Appendice (1995)
di Marco Piazzoli

TESTA, Armando

Artista e pubblicitario, nato a Torino il 23 marzo 1917, morto ivi il 20 marzo 1992. Dopo un breve esordio in tipografia, vinse nel 1937 il suo primo concorso per un manifesto con un disegno astratto. Nel 1946 fondò uno studio grafico che nel 1956, associandosi con L. e F. de Barberis, trasformò in un'agenzia di pubblicità a servizio completo, la Armando Testa S.p.A. che, sotto la guida dei soci fondatori e di suo figlio Marco, si è affermata fino a diventare la più grande agenzia di pubblicità in Italia con sedi nei più importanti paesi europei. Nel 1960 vinse il concorso per il manifesto delle Olimpiadi di Roma. Nel 1968 gli fu conferita la medaglia d'oro del ministero della Pubblica Istruzione per il suo contributo alle arti visive. Negli stessi anni insegnò alla Scuola superiore di scienze e arti della stampa del Politecnico di Torino. Nel 1970 vinse la Biennale del Manifesto di Varsavia. Nel 1989 ricevette la laurea honoris causa dell'università di Fort Collins in Colorado, quale riconoscimento alla sua figura di caposcuola della moderna pubblicità italiana.

Erede della grande tradizione cartellonistica del passato, T. appartenne decisamente al nostro tempo per la costante e inquieta ricerca artistica che lo condusse a esplorare tutti gli aspetti della comunicazione visiva. I suoi lavori restano inconfondibili per l'uso dei fondi bianchi, dei colori primari, per l'immediatezza del linguaggio, ma soprattutto per quella sintesi che fu per T. legge non solo formale, ma di vita. Coniugando sapientemente le moderne norme del marketing americano con le radici classiche della cultura visiva italiana seppe creare uno stile unico che negli anni divenne scuola. Nella sua lunga attività creò manifesti pubblicitari, culturali e sociali, marchi, copertine, slogan, surreali personaggi animati e umoristici filmati per la televisione (Caroselli), che fanno parte della storia del costume italiano. Pubblicitario e imprenditore, T. non trascurò tuttavia mai il suo amore per la pittura realizzando opere che uniscono al rigore astratto una grande forza cromatica ed espressiva. Negli ultimi anni affrontò anche il mondo del design e dell'architettura con la sedia-scultura AT (1990) e il progetto della facciata della sede torinese della sua agenzia (1989). Il suo fu un percorso creativo multiforme sintetizzato da G. Dorfles nella definizione di "visualizzatore globale". Ai suoi lavori pubblicitari e pittorici vennero dedicate mostre al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, alla Mole Antonelliana di Torino, alla Parsons Gallery di New York e Los Angeles, al Circulo de Bellas Artes di Madrid.

Tra i suoi lavori più noti, i manifesti Pirelli (1954), Borsalino (1954), Punt e Mes (1960), Amnesty International (1979), Spoleto (1984), i personaggi televisivi Caballero e Carmencita (1965), Pippo (1966), Papalla (1967), i marchi per la Banca Nazionale del Lavoro (1984) e il Salone del Libro (1987), le originali ricerche fotografiche sul tema del cibo come La poltrona (1979), il dipinto Segno (1990), in cui rivisse il simbolo universale della croce con quella sintesi che caratterizzò tutta la sua opera. Vedi tav. f.t.

Bibl.: R. Hrabak, Armando Testa, in Gebrauschgraphik, 3 (1957); AA.VV., Armando Testa, in Who's who in graphic art, Zurigo 1961-62; G. Rondolino, Il Caballero Misterioso, Torino 1967; T. Trini, Armando Testa, in Gran Bazaar, dicembre 1980; J. Steimle, Armando Testa, in Contemporary designers, Londra 1984; F. Colombo, Un mago a New York, in La Stampa, 13 giugno 1987; H. Waibl, Armando Testa, in Alle radici della comunicazione visiva, Milano 1988; AA.VV., Armando Testa, in Idea, 227 (1991). Cataloghi di mostre: Armando Testa, Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano 1984; Il segno e la pubblicità, Torino, Mole Antonelliana, Milano 1985; Armando Testa, Parsons Gallery, Torino 1987; Armando Testa, Galleria Niccoli, Parma 1987; Armando Testa, Madrid, Circulo de Bellas Artes, Torino 1988; L'Italia che cambia nei manifesti della raccolta Salce, Firenze 1989; I muri raccontano, Torino 1991; Cocart, Milano 1992; M. Blonsky, By art and advertising, Armando Testa, in Graphics, sett.-ott. 1992; Armando Testa. Una retrospettiva, catalogo della mostra, Milano 1993.

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