Pannartz ‹pànarz›, Arnold. -
cicero Unità tipografica per la misura della forza di corpo dei caratteri, desunta da quelli dell’incunabolo delle Epistolae ad Familiares di Cicerone, stampato a Roma nel 1467 da C. Sweynheym e A. Pannartz.
agostino Nome di un carattere tipografico, così chiamato perché simile a quello usato da C. Sweynheim e A. Pannartz a Subiaco nel 1467 nella stampa del De civitate Dei di s. Agostino.
Sweynheym ‹svàinhaim›, Conrad. - Tipografo (n. Magonza - m. Roma 1477), operaio di I. Fust e di P. Schoeffer. Dopo l'assedio di Magonza (1462) venne in Italia, e per invito forse del cardinale Giovanni Torquemada si stabilì a Subiaco, dove, con un al
Fournier, Pierre-Simon. - Fonditore di caratteri (Parigi 1712 - ivi 1768); introdusse (1765) nella tipografia musicale i tipi delle note a testa rotonda invece di quelli delle note a testa quadra. Il suo Manuel typographique (1764-66), benché incompi