Arte lingua e letteratura

Cinema

Nato come riconoscimento cinematografico (1944) ed esteso in seguito (1955) anche ai programmi televisivi, è suddiviso in venticinque categorie: quattordici per il cinema e undici per la televisione. Il trofeo, formato da un globo d’oro circondato da una pellicola cinematografica e poggiato su un piedistallo, vuole essere simbolo dell’internazionalità che caratterizza la competizione. Dal 2007 il G. G. premia una nuova categoria: i film di animazione. Negli anni è diventato un riconoscimento molto ambito e di eccezionale impatto mediatico, proprio come l’Academy Award of merit (Oscar) e gli Emmy Awards

Cinema

Nome d’arte di Alessandro Esposito, attore teatrale e cinematografico italiano (n. Napoli 1975). Giovanissimo ha iniziato a esibirsi come cabarettista e a partire dai primi anni Novanta ha lavorato in diverse televisioni del napoletano. Nel 2003 è approdato su Rai due (Bulldozer) ottenendo una discreta visibilità nazionale. Un anno più tardi, Siani è diventato uno dei comici più amati dal pubblico campano (e in generale del Sud Italia) grazie allo spettacolo teatrale Fiesta. Nel 2006 ha esordito nel cinema con Ti lascio perché ti amo troppo (migliore attore al Giffoni Film Festival), per poi recitare in Natale a New York (2006), Natale in crociera (2007) e i fortunati Benvenuti al Sud (2010) e Benvenuti al Nord (2012).

Arti visive

Nel 1957 si è stabilito a Roma dove, puntando sul valore espressivo del segno, ha elaborato un linguaggio personale caratterizzato da linee sottili e vibranti, eleganti grafie d'intenso lirismo, fuse con fluidi tocchi di colore; dagli anni Ottanta, dense e ricche stesure cromatiche tendono a prevalere sull'elemento calligrafico. Importanti retrospettive della sua opera sono state allestite alla Kunsthaus Zürich (1987), al Musée national d'art moderne di Parigi (1988) e al Museum of modern art di New York (1994), mentre tra le mostre più recenti vanno citate la personale ospitata presso la Galleria nazionale d'arte moderna nel 2009 e la grande retrospettiva allestita nel 2016 nel Centre Pompidou di Parigi.