Onòfri, Arturo. -
Vita e opere.Fondò e diresse la rivista Lirica (1912-13), che rivelò alcuni giovani notevoli scrittori operanti a Roma: collaborò a La Voce di De Robertis (dove espresse in modi personali una poetica della liricità e del frammento) e ad altre riviste e giornali, anche con scritti critici, di singolare acume, come quelli (1916) riuniti nel vol. post. Letture poetiche del Pascoli (a cura di G. Comi, pref. di E. Cecchi, 1953). La sua poesia risente, all'inizio, oltre che dei poeti francesi, di Pascoli e soprattutto di D'Annunzio, ora adottando modi d'un titanismo estetizzante (Liriche, 1907; Poemi tragici, 1908), ora privilegiando toni crepuscolari (Canti delle oasi, 1909). Ma già in questi libri, e nella successiva scelta di Liriche (1914), O. trova gli accenti più suoi dove, attraverso analogie e metafore, cerca di cogliere, nella varietà del creato e delle creature, l'arcana presenza di uno spirito creatore, di un principio unitario. Questa ricerca di lì ad alcuni anni, dopo l'impressionismo delle prose liriche o «frammenti» di Orchestrine (1917) e le incertezze fra prosa e poesia di Ariosto (1921), lo porterà - anche per effetto del suo incontro con le dottrine antroposofiche di R. Steiner, che egli elaborò in una propria poetica, Nuovo Rinascimento come arte dell'Io (1925) - a una visione fra magica e demiurgica del mondo, a un senso di metamorfosi o analogia universale. Tale visione, adombrata nelle prose ritmiche di Le trombe d'argento (1924), si esprime in particolare nel ciclo di liriche Terrestrità del Sole (iniziato nel 1927 col vol. omonimo) che, pur essendo spesso di un arduo ermetismo (alla Mallarmé, poeta da lui particolarmente studiato) o concettualismo, ha però anche parti di autentico canto (Terrestrità del Sole, 1927; Vincere il Drago!, 1928; i voll. postumi Simili a melodie rapprese in mondo, 1929; Zolla ritorna cosmo, 1930; Suoni del Gral, 1932; Aprirsi fiore, 1935). Tra le numerose raccolte postume dei suoi scritti, si ricordano Poesie edite e inedite (1900-1914) a cura di A. Dolfi (1982), cui si deve anche l'ed. degli Scritti musicali (1984), e Poesie e prose inedite (1920-1923) a cura di M. Vigilante (1989). Ancora inedito il diario filosofico-letterario da lui stesso ordinato in tre parti: Selva (1909-10), Pandaemonium (1910-13) e Pensieri e teorie (1915-28).
Gozzano, Guido. - Poeta italiano (Torino 1883 - ivi 1916). Ritenuto il massimo esponente del crepuscolarismo, nelle sue opere riserva lo stesso commosso distacco e lo stesso sguardo ironico alla vacua fede letteraria, per la quale non si pu
Govóni, Corrado. - Poeta italiano (Tamara, Ferrara, 1884 - Lido dei Pini, Roma, 1965). Poeta dai toni accesi e dall'ostentazione verbale, ma al tempo stesso di una tristezza disincarnata ed elusiva, percorse con originalità il comp
Sanguinéti, Edoardo. - Scrittore e critico italiano (Genova 1930 - ivi 2010); prof. di letteratura italiana nelle univ. di Torino e Salerno, dal 1974 al 2000 ha insegnato nell'univ. di Genova di cui è stato prof. emerito; deputato dal 1979 al 1983. A
Fiumi, Lionello. - Poeta italiano (Rovereto 1894 - Verona 1973); dimorò per molti anni a Parigi svolgendo opera di diffusione della letteratura italiana (fondò, 1932, e diresse la rivista bilingue Dante). La sua poesia, che muove da quella di C. Govo