autotrasformatore Trasformatore monofase o polifase dotato di un avvolgimento unico per ciascuna fase, anziché di due avvolgimenti distinti, sicché una parte di esso è percorsa da entrambe le correnti, primaria e secondaria: precisamente, negli a. elevatori agisce da primario una parte dell’avvolgimento e da secondario l’intero avvolgimento, e il contrario avviene negli a. riduttori.
Nel caso di a. elevatore, la potenza effettivamente fornita al carico dal secondario, nota come potenza di costruzione, vale Pc=Pn(1−k), avendo indicato con k il rapporto di trasformazione (rapporto tra il numero di spire del primario e quello del secondario: N1/N2) e con Pn la potenza nominale dell’a.; invece, nel caso di a. riduttore, la potenza di costruzione vale Pc=Pn(1−1/k). Risulta evidente, in entrambi i casi, che la potenza nominale, per la quale si dimensiona l’avvolgimento primario, è minore della potenza erogata al carico dal secondario. Il vantaggio principale di un a., rispetto a un trasformatore ordinario, è dato dal minor numero di spire che sono necessarie per la sua realizzazione. Di contro a tale cospicuo vantaggio, sta l’inconveniente che primario e secondario risultano connessi galvanicamente e quindi non vi è isolamento fra essi.
autotrasformatóre [Comp. di auto- e trasformatore] Trasformatore elettrico dotato, per ciascuna fase, di un solo avvolgimento di cui una parte costituisce il primario (negli a. elevatori: fig. 1) oppure il secondario (negli a. riduttori: ... Leggi
variac In elettrotecnica, denominazione commerciale di un autotrasformatore monofase o di un banco di autotrasformatori trifase a variazione continua di rapporto di trasformazione, assai maneggevole e compatto. Nel caso monofase è costituito da un n
dinamotore Macchina dinamoelettrica convertitrice a corrente continua avente un unico induttore e due avvolgimenti indotti distinti che funzionano uno da motore e uno da generatore; questi ultimi hanno diverso numero di spire e fanno capo a due disti
corteccia botanica Parte periferica del fusto e della radice delle piante Si distinguono una corteccia c. primaria e una corteccia secondaria; la prima consta dei tessuti (parenchimi, tessuti meccanici ecc.) che stanno fra l’epidermide e l&rs
asincrona, macchina Dispositivo dinamoelettrico la cui velocità angolare non è in rapporto costante e invariabile con la frequenza della corrente, o delle correnti (se si tratta di sistemi polifase), che la percorrono, e con il numero d