belle arti Espressione coniata nel 17° sec., che nel linguaggio corrente indica le arti figurative. Il Rinascimento accomunava pittura, scultura e architettura nella denominazione di ‘arti del disegno’, lungamente usata. Nel 17° sec. F. Baldinucci parlò di «arti belle dove s’adopera il disegno», ma fu in Francia che si definirono tutte le arti, compresa poesia e musica, mediante il concetto, comune a tutte, della bellezza, attraverso la denominazione di beaux-arts.
Hoflehner ‹hóofleenër›, Rudolf. - Scultore (Linz 1916 - Colle di Val d'Elsa 1995). Operaio metallurgico, frequentò la scuola di architettura e l'Accademia di belle arti di Vienna. Si interessò di pittura e incisione per dedicarsi poi alla scultura. L
mozaràbica, arte Architettura e arti figurative dei mozarabi, ossia dei cristiani che vivevano nella Penisola Iberica dopo l'invasione araba (711). L'architettura religiosa mozarabica coniugò la tradizione visigotica con l'influenza islamica sopratt
Nunes ‹nùniš›, Antonio Alberto. - Scultore (Lisbona 1838 - ivi 1912), scolaro a Lisbona di C. A. Calmels e a Parigi di F. Guillaume, fu prof. di scultura decorativa nella Scuola di belle arti di Lisbona. Fortemente influenzato dalla scultura francese
Gentilini, Franco. - Pittore italiano (Faenza 1909 - Roma 1981). Dopo un periodo di apprendistato come ceramista nella città natale, studiò pittura a Bologna; dal 1929 si stabilì a Roma. Ha insegnato pittura all'Accademia di belle arti di Roma. Si è