di B. Forlati Tamaro
BELLUNO (Bellunum). - Città di origine veneta. Fu municipio romano sulla via tra Aquileia e Virunum (Mariasaal presso Klagenfurt), ascritto alla tribù Papiria: dei magistrati municipali sono ricordati i duoviri, detti anche quattuorviri quando considerati con gli edili nel loro complesso, un prefetto, un questore, i decurioni, un flamine, così come abbiamo menzione del culto a Giove e ad Esculapio; degli artigiani ricordiamo un collegio di fabri. Gli abitanti sono detti Bellunates in iscrizioni su roccia che segnavano il confine del suo territorio. Nel Museo Civico sono conservati notevoli resti di tombe preistoriche che risalgono circa al terzo periodo atestino (V-IV sec. a. C.: i ritrovamenti più importanti provengono dalla vicina Caverzano) e confermano le notizie tramandateci da Plinio e da Tolomeo sulla più antica comunità veneta. Poche, per non dire nulle, le tracce romane, all'infuori delle iscrizioni, fra cui una dedicata a Salonina moglie di Gallieno, e del bel sarcofago a fianco del Duomo, che reca scene di cacia.
Bibl.: C. I. L., V, p. 192 ss.; Not. Scavi, 1888, p. 407. Per Caverzano: Not. Scavi, 1878, p. 114; 1880, p. 27; 1883, p. 213 ss.; 1895, p.327 (cfr. anche A. Callegari, in Not. Scavi, 1941, p. 33); A. Degrassi, in Memorie Acc. Naz. Lincei, s. VIII, v. II, f. 6, 1930, p. 329; N. Degrassi, in Bull. Museo Impero romano, XLVIII, 1940, p. 17 ss.; G. B. Pellegrini, Contributo alla romanizzazione della provincia di B., Belluno 1949.
(B. Forlati Tamaro)
BELLUNO (A. T., 24-25-26). - Città della Venezia montana, situata sul Piave, quasi al centro della parte orientale del bacino che, singolarmente ampio per le Alpi del Veneto, separa le Prealpi Bellunesi a S., dalle Dolomiti feltrine ed agordine a N.;... Leggi
BELLUNO (lat. Bellunum)Cittò del Veneto, capoluogo di provincia. Al centro della Valbelluna, B. fu abitata fin dall'età preromana (lo stesso toponimo potrebbe derivare dal celtico Bellodunum) e conobbe un notevole sviluppo in epoca romana, divenendo ... Leggi
BELLUNO (VI, p. 574 e App. I, p. 256). - Mentre la città (28.718 ab. nel dicembre 1947) ha subito scarsi danni durante la seconda Guerra mondiale, la linea ferroviaria che segue il corso del Piave è stata interrotta tra Feltre e Sedico, in seguito al... Leggi
BELLUNO (VI, p. 574; App. I, p. 256; II, 1, p. 380). - La città, nel suo sviluppo, tende a collegarsi coi sobborghi di S. Gervasio (a SO) e di Cavarzano (a NE). Un'altra direttiva di sviluppo è rappresentata dalla strada di Ponte delle Alpi, lungo la... Leggi
Feltre Comune della prov. di Belluno (100,6 km2 con 20.560 ab. nel 2008), a 325 m s.l.m. ai piedi delle Vette, in vicinanza del Piave, all’estremità sud-occidentale della Val Belluna, dove il fiume s’inoltra nell’angusta stretta di
Ponte nelle Alpi Comune della prov. di Belluno (58 km2 con 8453 ab. nel 2008). Il centro è situato nella Val Belluna, sulle due rive del Piave. Attività industriali e artigiane nei settori tessile, meccanico, del legno e dei materiali da costruzione
Santo Stefano di Cadore Comune della prov. di Belluno (100,2 km2 con 2735 ab. nel 2008, detti Santo Stefano di CadoreComelicesi). Il centro, principale località del Comelico, è situato in una conca presso la confluenza del Padola nel Piave. Fabbriche
Calalzo di Cadore Comune della prov. di Belluno (fino al 1959 Calalzo di Cadore Calalzo; 43,4 km2 con 2349 ab. nel 2007), a 806 m s.l.m. su un terrazzo morenico, allo sbocco nella valle del Piave del torrente Molinà. Frequentata località