Bianco da Siena

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Bianco da Siena (o da Lanciolina). - Poeta mistico (n. Lanciolina, o Anciolina, nel Valdarno superiore, 1350 circa - m. Venezia principio sec. 15º); lanaiolo a Siena, gesuato dal 1367, compose numerose laude (1a ed. I. Bini, 1851), spesso parafrasi di preghiere liturgiche e salmi, inferiori a quelle di Iacopone, cui il B. è stato talora paragonato, ma non prive di valore letterario e soprattutto di senso mistico, e interessanti per certe somiglianze con s. Giovanni della Croce.

Approfondimenti

BIANCO da Siena > Dizionario Biografico degli Italiani (1968)

BIANCO da Siena. - Fu il più fecondo autore di laudi del movimento dei poverelli di Cristo, fondato tra il 1360 e il 1362 dal mercante senese Giovanni Colombini e divenuto poi la Compagnia dei gesuati. Secondo il biografo di costoro, Feo Belcari, &qu... Leggi

BIANCO da Siena > Enciclopedia Italiana (1930)

BIANCO da Siena. - Nato a Lanciolina o Anciolina nel Valdarno superiore intorno al 1350, visse la sua prima giovinezza a Siena esercitando l'arte della lana. Entrato nel 1367 a far parte della brigata dei gesuati, fondata dal Colombini, fu una delle ... Leggi

Argomenti correlati

Caffarini, Tommaso

Caffarini, Tommaso. - Domenicano (Siena 1350 circa - Venezia 1434 circa). Professore di teologia superiore in varî conventi, direttore delle mantellate a Venezia (1396), vicario generale di tutte le mantellate d'Italia (1401), fu incaricato delle trattative per la canonizzazione di S. Caterina da Siena, di cui era stato confidente e di cui raccolse le notizie nella Legenda minor, nel supplementum e nel processus.

Giròlamo da Siena

Giròlamo da Siena. - Scrittore mistico, agostiniano (Siena 1330 circa - Arezzo 1420 circa), in relazione con s. Caterina da Siena e col b. Giovanni Colombini; i suoi scritti (L'adiutorio spirituale, Soccorso dei poveri, Lettere, Meditazioni e Rime) sono anche importanti testi di lingua.

Iàcopo di Pietro d'Agnolo della Quercia

Iàcopo di Pietro d'Agnolo della Quercia. - Scultore (Quercia Grossa, Siena, 1367 circa - Siena 1438). Figlio di un orafo, con F. Brunelleschi e L. Ghiberti partecipò al concorso (1401) per la seconda porta del battistero di Firenze. Nel suo primo capolavoro, la tomba detta di Ilaria del Carretto (Lucca, duomo), iniziata nel 1406, lo stile di I. appare già formato, nell'accordo tra linearismo gotico e nuova concezione plastica rinascimentale. Realizzò, tra l'altro, il polittico della cappella Trenta in S. Frediano di Lucca (1413-22) e i rilievi della porta di S. Petronio a Bologna (1427-37)

Macóni, Stefano

Macóni, Stefano. - Certosino (Siena 1350 circa - Pavia 1424); fu uno dei segretarî di s. Caterina da Siena e, per suo volere, entrò (1381) nella certosa di Pontigliano divenendone priore (1382-89). Sotto l'influenza della mistica si prodigò per riformare l'ordine del quale fu anche priore generale (1389-1410). Tradusse in latino il Dialogo della divina provvidenza di s. Caterina (traduzione erroneamente attribuita a Raimondo da Lipsia) e volgarizzò la Leggenda minore di s. Caterina da Siena opera di T. Caffarini. È venerato come beato dall'ordine.

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